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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Stratos, il ritorno digitale sorprende: così cambia l’icona Lancia

Mark Przeslawski reinterpreta la celebre sportiva con forme contemporanee, senza ricorrere all’intelligenza artificiale.

La Lancia Stratos continua a offrire spunti per nuove interpretazioni, come dimostra il progetto digitale firmato da Mark Przeslawski. Il designer londinese ha immaginato una possibile erede moderna della sportiva italiana, collegandola anche alla più recente reinterpretazione realizzata nel 2018.


La precedente rinascita aveva un V8

La New Stratos presentata nel 2018 da Manifattura Automobili Torino prendeva origine dall’esemplare unico costruito da Pininfarina nel 2010. La base tecnica era quella della Ferrari 430 Scuderia, mentre la propulsione era affidata a un V8 capace di sviluppare 540 CV.

Il modello storico, invece, puntava su dimensioni contenute e peso ridotto. Il suo V6 da 2.4 litri erogava 190 CV e, con una massa di 980 kg, permetteva alla vettura di raggiungere 230 km/h.


Una carrozzeria tra passato e futuro

Nella proposta di Przeslawski il profilo rimane compatto e filante. Le ampie superfici trasparenti laterali riprendono il carattere della Stratos originale, mentre una presa Naca collocata nella parte inferiore della fiancata sembra richiamare i prototipi Mercedes del Gruppo C. Anche la tonalità argento si ispira all’ultima configurazione mostrata dal designer.

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L’altezza dei brancardi lascia ipotizzare l’adozione di portiere con apertura verso l’alto. Sul muso compaiono fari retrattili, soluzione legata alla vettura storica, insieme a uno splitter di grandi dimensioni. Dietro spiccano uno spoiler di coda pronunciato, due gruppi ottici circolari e un lunotto caratterizzato da aperture destinate alle prese d’aria.


Un esercizio digitale, non un prototipo

La presenza di due terminali di scarico suggerisce un motore a combustione, ma il progetto non fornisce dati sulla meccanica né chiarisce quale unità potrebbe essere utilizzata. Per questo l’immagine resta una proposta stilistica, senza indicazioni su una possibile produzione.

Przeslawski ha realizzato il lavoro attraverso la grafica tridimensionale e ha precisato che non è stato utilizzato il ricorso all’intelligenza artificiale. La Stratos, dunque, torna soltanto in forma digitale: un esercizio di design che conserva alcuni tratti riconoscibili dell’originale e li combina con soluzioni più moderne.

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