Leapmotor, la rete europea fa il salto: un punto vendita ogni 22 minuti
Il vero scatto di Leapmotor in Europa non passa da una nuova automobile, ma dalla velocità con cui il marchio sta costruendo la propria presenza sul territorio.
Il vero scatto di Leapmotor in Europa non passa da una nuova automobile, ma dalla velocità con cui il marchio sta costruendo la propria presenza sul territorio. La rete ha raggiunto 1.020 strutture tra vendita e assistenza: secondo i dati dell’azienda, per un cliente il punto più vicino si trova mediamente a 22 minuti di automobile.
Il risultato arriva mentre il continente assume un peso sempre maggiore anche nei volumi del costruttore. Ad agosto Leapmotor ha consegnato 103.129 vetture nel mondo e il mercato europeo ha inciso per il 27%, il valore mensile più elevato mai registrato dal marchio.
La rete cresce in 36 Paesi
Le sedi attive coprono oggi 36 Paesi europei, dall’Islanda alla Bulgaria, con Malta inclusa nel perimetro commerciale. Le più recenti aperture hanno riguardato anche la Norvegia e alcuni mercati dei Balcani, ma il piano non è ancora arrivato al termine: l’azienda prevede nuovi ampliamenti entro la fine del 2026.
La diffusione raggiunta interessa circa l’80% dell’area europea considerata da Leapmotor. Il dato sui 22 minuti offre una misura concreta della vicinanza ai clienti, un aspetto particolarmente rilevante per un marchio che deve accompagnare la vendita con manutenzione, ricambi e interventi dopo l’acquisto.
Stellantis sostiene l’espansione
A rendere possibile questa accelerazione è la collaborazione con Stellantis. Attraverso Leapmotor International, la casa cinese può appoggiarsi a competenze commerciali e infrastrutture già sviluppate nei principali mercati del continente, evitando di dover creare da zero una rete destinata a richiedere tempi molto più lunghi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il rapporto consente così di affiancare la tecnologia dei veicoli elettrificati a una struttura fisica capillare. Per i costruttori cinesi che cercano spazio in Europa, infatti, il prezzo, l’autonomia e i contenuti tecnologici non esauriscono le esigenze del pubblico: anche la disponibilità di assistenza e la distanza dal punto vendita possono incidere sulla decisione finale.
L’Europa pesa sempre di più
Il dato sulle consegne di agosto conferma l’accelerazione internazionale di Leapmotor. Per il secondo mese consecutivo il costruttore ha superato quota 100.000 unità globali, arrivando a 103.129 veicoli nel singolo mese.
Il 27% europeo va letto come un risultato riferito esclusivamente ad agosto e non come la quota sull’intero 2026. Resta comunque il massimo mensile raggiunto dal marchio e si presenta nello stesso momento in cui la rete commerciale continua ad allargarsi.
La crescita territoriale procede insieme all’ampliamento della gamma, che dalla compatta T03 si sta spostando verso categorie automobilistiche superiori. Leapmotor punta quindi a consolidare i Paesi già serviti e ad aggiungere nuove sedi entro la fine dell’anno, così da ridurre ulteriormente la distanza tra il marchio e i potenziali acquirenti.
Continua a leggere
Peugeot 816, il nome fa discutere: auto o macinino
Il numero scelto dal Leone intreccia memoria sportiva, codici della gamma e il richiamo ai celebri macinini Peugeot.
MINI Countryman, il campeggio arriva sul tetto: quanto costa la Untamed
La nuova serie speciale con vocazione da fuoristrada è ordinabile da oggi e sarà prodotta a Lipsia dal prossimo mese.
Scuter, il robot urbano che costa un ventesimo di un’auto autonoma
A Milano debutta un prototipo italiano a tre ruote pensato per lo sharing, ma la circolazione senza supervisione non è ancora realtà.
Alpine PS1, il mistero del nuovo prototipo: supercar o omaggio alla A310
Il marchio sportivo di Renault mostrerà al Salone di Parigi un progetto ancora avvolto nel segreto, forse destinato a inaugurare una nuova famiglia di modelli speciali.