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Strade più sicure, ma non basta: il messaggio dell’Aci dopo il -5,3%

La sicurezza sulle strade non può essere affidata soltanto a controlli, multe e strumenti tecnologici.

La sicurezza sulle strade non può essere affidata soltanto a controlli, multe e strumenti tecnologici. Per Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, il cambiamento deve partire dai comportamenti quotidiani: «Rispettare le regole significa rispettare la vita. La propria e quella degli altri».

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La prevenzione resta la sfida decisiva

L’Aci invita a consolidare i progressi ottenuti attraverso nuove risorse per la prevenzione e percorsi di educazione rivolti soprattutto alle generazioni più giovani. L’obiettivo indicato da La Russa è trasformare la sicurezza stradale in un patrimonio condiviso, fondato su responsabilità, rispetto e consapevolezza.

Un segnale positivo arriva anche dal confronto con il 2019: in sette province italiane è già stato centrato il traguardo europeo che prevede la riduzione della metà delle vittime. Secondo il presidente dell’Aci, questo risultato conferma che politiche mirate e impegno costante possono incidere concretamente sul numero delle vite salvate.


Incidenti e feriti restano in aumento

Il quadro statistico presenta però anche elementi critici. Nel periodo considerato, gli incidenti sono aumentati del 2,2% e le persone ferite dell’1,7%, a fronte della diminuzione dei decessi.

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La Russa ha quindi richiamato la necessità di non fermarsi ai risultati incoraggianti. La sicurezza, ha spiegato, «non è soltanto una questione di controlli, sanzioni e tecnologia», ma richiede una crescita culturale capace di coinvolgere tutti gli utenti della strada.


Vittime sotto quota tremila

I dati Istat-Aci aggiornano le stime diffuse il 24 luglio 2026 e registrano una diminuzione del 5,3% delle vittime. Per la prima volta dal 2021, il numero dei morti sulle strade italiane è così sceso al di sotto di 3.000.

La Russa ha definito il risultato un incoraggiamento concreto, perché dimostra che rendere più sicura la viabilità è possibile. Il calo dei decessi viene considerato dall’Aci un progresso significativo, da accompagnare ora con interventi capaci di ridurre anche la frequenza degli incidenti e il numero dei feriti.

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