Sora, oltre 300 km con l’idrogeno: la svolta per gli autobus Toyota
Il nuovo modello a celle a combustibile riduce i serbatoi, migliora la sicurezza e prepara tempi di rifornimento ancora più brevi
Oltre 300 chilometri di percorrenza e circa 10 minuti per fare il pieno: sono i dati principali del nuovo Sora, autobus a idrogeno che Toyota ha sviluppato insieme a Isuzu. Il modello punta anche su sistemi di sicurezza capaci di fermare il mezzo in autonomia e su soluzioni pensate per rendere più semplice l’accesso a tutti i passeggeri.
Più autonomia con meno serbatoi
Rispetto alla versione lanciata nel 2018, il nuovo autobus conserva la propulsione a celle a combustibile ma migliora consumi, capacità energetica e dotazioni. L’impiego più efficiente della cella, abbinato a una batteria più capiente, ha permesso di diminuire di circa il 20% la capacità complessiva dei serbatoi di idrogeno.
Nonostante la riduzione, l’autonomia dichiarata da Toyota supera i 300 chilometri: l’incremento rispetto al modello precedente è di circa 100 chilometri, secondo le misurazioni della casa giapponese. Il veicolo utilizza una nuova unità compatta a celle a combustibile destinata ai mezzi commerciali, progettata per offrire maggiore potenza e una durata più elevata.
Il nuovo serbatoio ad alta capacità è collocato sul tetto. Secondo Toyota, questa scelta dovrebbe agevolare gli interventi di manutenzione eseguiti dai gestori del trasporto pubblico, senza modificare la disponibilità di spazio riservata ai passeggeri.
Sicurezza pensata per la città
Tra le novità più rilevanti figura il sistema di arresto d’emergenza del conducente, collegato al dispositivo che ne controlla lo stato. Se viene individuato un problema alla guida, il mezzo può rallentare e fermarsi automaticamente, attivando anche il freno di stazionamento quando l’autobus si trova su una strada in pendenza.
A questa funzione si aggiunge il controllo dell’area cieca nella parte anteriore. Il dispositivo è in grado di riconoscere la presenza di pedoni e biciclette, fornendo un supporto ulteriore durante le manovre e negli spazi urbani più affollati.
L’architettura deriva dalla piattaforma per autobus elettrici a batteria con pavimento completamente piano sviluppata da Isuzu, mentre il sistema a celle a combustibile è quello messo a punto da Toyota. L’abitacolo non presenta gradini e facilita quindi il movimento a bordo anche per chi utilizza una sedia a rotelle o viaggia con un passeggino.
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Quattro versioni e rifornimento rapido
Il costruttore prevede quattro configurazioni complessive: due dedicate ai percorsi urbani e altre due pensate per i collegamenti extraurbani. Le varianti si distinguono per la disposizione dei sedili, così da adattare l’allestimento alle diverse esigenze di servizio.
Per la carrozzina è disponibile, come dotazione a richiesta, un meccanismo di bloccaggio azionabile con un unico comando. Il rifornimento completo di idrogeno richiede circa 10 minuti sulla base dei dati forniti da Toyota.
Sora è già predisposto per adottare in futuro uno standard di rifornimento ad alta velocità. In presenza di infrastrutture compatibili, questa soluzione potrebbe portare il tempo necessario al rifornimento a circa la metà.
Toyota amplia la rete a idrogeno
Il progetto rientra nella strategia con cui Toyota considera l’idrogeno una delle tecnologie utili al percorso verso la neutralità carbonica. Dal 2019 l’azienda fornisce sistemi a celle a combustibile per autobus, treni e generatori destinati a impieghi stazionari.
Alla fine di settembre 2026 risultavano consegnati più di 3.500 sistemi a oltre 100 clienti nel mondo. Il nuovo autobus amplia dunque una linea di applicazioni già avviata, mantenendo la propulsione a idrogeno ma intervenendo su autonomia, sicurezza e praticità d’uso.
In caso di emergenza o calamità, il veicolo può inoltre funzionare come fonte di energia collegandosi a un’unità esterna. Questa possibilità aggiunge all’impiego nel trasporto pubblico una funzione di alimentazione di soccorso.
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