Octavia, la svolta ibrida arriva a dicembre: numeri e autonomia
Skoda amplia la gamma della sua berlina con un sistema ibrido senza ricarica esterna, disponibile in due potenze e anche con carrozzeria station wagon.
Gli ordini della nuova Skoda Octavia ibrida partiranno a ottobre, mentre le prime vetture raggiungeranno i concessionari e i clienti da dicembre 2026. Il modello sarà proposto sia in configurazione berlina sia nella variante station wagon Combi.
A distinguere queste versioni ci saranno anche alcuni elementi inclusi nella dotazione di serie: il display centrale da 13 pollici, la strumentazione digitale Virtual Cockpit da 10 pollici e la scritta “HYBRID” applicata al portellone.
Due potenze, una batteria compatta
La nuova motorizzazione sarà disponibile negli allestimenti Selection e Sportline, con due livelli di potenza complessiva. La variante meno potente raggiunge 100 kW, pari a 136 CV, grazie al motore 1.5 TSI regolato a 96 kW; quella più prestazionale arriva invece a 125 kW, equivalenti a 170 CV, con il quattro cilindri da 110 kW.
Per entrambe le configurazioni la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h. L'accumulatore di trazione ha una capacità lorda di 1,6 kWh e viene mantenuto dal sistema in una fascia di carica compresa tra il 40% e il 90%.
Meno spazio, senza cavi di ricarica
La batteria è collocata sotto la seduta posteriore, accanto al serbatoio della benzina da 40 litri. Questa soluzione evita il collegamento a una presa esterna, ma comporta una lieve riduzione della capacità del vano bagagli rispetto alle Octavia con motore esclusivamente termico.
La berlina offre 460 litri con i sedili in posizione e arriva a 1.400 litri dopo l'abbattimento dello schienale posteriore. La Combi parte da 485 litri e può raggiungere 1.540 litri. In città l'auto può avanzare per circa due chilometri usando soltanto l'energia della batteria, con il motore a benzina spento.
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Il sistema sceglie come muoversi
Per Skoda si tratta del debutto assoluto di un propulsore ibrido di tipo completo, scelto per il modello di punta della casa. Il sistema abbina il quattro cilindri a benzina 1.5 TSI evo2 a due unità elettriche, una trasmissione automatica a rapporto singolo e una frizione che agisce direttamente sulle ruote anteriori.
Il motore elettrico più piccolo svolge soprattutto il compito di avviare il propulsore termico e produrre energia. L'unità principale, invece, fornisce trazione all'avantreno e recupera elettricità durante i rallentamenti; il controllo elettronico decide autonomamente quale configurazione utilizzare.
Tre modalità per gestire l'energia
Quando la batteria lo consente, l'Octavia procede in elettrico. Nella modalità ibrida in serie il motore 1.5 TSI non trasmette la propria forza alle ruote, ma alimenta come generatore l'unità elettrica principale: questa condizione viene usata soprattutto fino a 60 km/h, con batteria scarica o quando viene richiesta una forte accelerazione.
Oltre i 60 km/h e durante la marcia costante entra in funzione il collegamento diretto tra il motore a benzina e l'asse anteriore. L'elettrico può aggiungere coppia quando serve, mentre nelle frenate recupera energia e rallenta la vettura, collaborando se necessario con i freni a disco tradizionali.
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