Simoncelli, il ricordo che non si spegne: parla Kate Fretti
A quindici anni dalla tragedia di Sepang, l’ex compagna racconta l’incontro con Marco, il legame con i suoi cari e l’impegno quotidiano della Fondazione
Quindici anni dopo la tragedia di Sepang, il nome di Marco Simoncelli continua a vivere nel ricordo dei tifosi e nelle attività della Fondazione a lui dedicata. Kate Fretti, sua compagna all’epoca dell’incidente, è ancora coinvolta nei progetti dell’organizzazione e ha ripercorso la loro storia in un’intervista realizzata nel settembre 2024.
La ricorrenza riporta alla memoria il 23 ottobre 2011, quando Simoncelli perse la vita al secondo giro del Gran Premio della Malesia. Quel momento, rimasto impresso a milioni di appassionati, viene ricordato attraverso il racconto personale di Fretti e il lavoro portato avanti dalla famiglia del pilota.
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Il legame con i tifosi resta fortissimo
Secondo Fretti, l’affetto del pubblico non si è affievolito con il passare degli anni. Durante una manifestazione a Misano, la giovane ha visto numerose persone indossare cappelli e magliette dedicate a Simoncelli, oltre a sventolare bandiere con il suo volto, anche se non lo vedevano correre da tredici anni.
«È quasi assurdo, però poi penso a quello che ha lasciato, a com’era, e dico vabbè, forse non è così assurdo», ha raccontato parlando di quella partecipazione ancora così evidente. Per Fretti, la persistenza di quel sentimento è sorprendente, ma allo stesso tempo comprensibile per il carattere e la spontaneità che Marco mostrava tanto in pista quanto nella vita privata.
Descriverlo con pochi aggettivi, però, non è semplice. Fretti lo ha definito una persona solare, precisando che il comportamento visto in televisione coincideva con quello della quotidianità, senza differenze tra l’immagine pubblica e il ragazzo conosciuto lontano dalle gare.
La Fondazione continua a sostenere progetti
La Fondazione Marco Simoncelli raccoglie risorse per finanziare interventi concreti. Tra le iniziative in corso al momento dell’intervista c’era l’acquisto di un ecografo destinato al reparto di cardiologia dell’ospedale di Riccione.
I progetti vengono scelti in base ai fondi disponibili e possono essere sostenuti ogni anno oppure dopo sei o otto mesi, a seconda del tempo necessario per raggiungere la somma stabilita. In precedenza l’organizzazione aveva acquistato cinque carrozzine per la Fondazione Rava di Milano e aveva realizzato una struttura per ragazzi con disabilità all’interno di un orfanotrofio nella Repubblica Dominicana.
Dopo diverse esperienze all’estero, la Fondazione ha concentrato maggiormente il proprio impegno in Italia, anche per permettere ai donatori di vedere più facilmente i risultati delle raccolte. Tra le opere realizzate figura il centro diurno di Coriano, mentre continua il sostegno alla struttura dominicana che porta il nome dell’organizzazione e i cui ospiti erano stati incontrati durante una visita nel 2015.
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Una vacanza diventata storia d’amore
Fretti e Simoncelli si conobbero nel 2006 a Riccione. Lei era in vacanza con alcune amiche e distribuiva volantini per le discoteche quando notò il pilota, senza sapere inizialmente chi fosse né quale fosse la sua professione.
Il primo approccio fu tutt’altro che immediato: dopo un breve scambio, Fretti seppe che Marco era fidanzato. Nei giorni successivi, però, i due trascorsero tempo insieme con gli amici e costruirono un rapporto di amicizia. Solo in seguito Simoncelli iniziò a raggiungere più spesso i cugini a Bergamo, creando le condizioni per frequentarsi con maggiore continuità.
Fretti non si fidava subito delle intenzioni di quel ragazzo conosciuto durante una vacanza e non voleva iniziare una relazione. Simoncelli, tuttavia, continuò a cercarla con discrezione e senza arrendersi ai primi rifiuti.
La famiglia Simoncelli nella vita di Kate
A un certo punto Fretti decise di presentarlo ai genitori, soprattutto perché il padre era appassionato di motociclismo. L’incontro al lago ebbe un esito positivo: la madre preparò le lasagne e, secondo il racconto di Kate, entrambi si affezionarono immediatamente a Marco.
La relazione non fu comunque priva di discussioni. Simoncelli dedicava molto tempo alle moto da cross e agli amici, mentre Fretti avrebbe preferito condividere con lui ogni momento libero, anche perché i due riuscivano a vedersi soprattutto nei fine settimana.
Tra gli episodi ricordati c’è una serata trascorsa alla cava con Valentino Rossi e altri amici, conclusa con una partita a biglie in spiaggia fino a notte fonda. Kate, sentendosi trascurata, tornò a casa da sola. Quel contrasto tra la vita di coppia e la passione per le moto, ha spiegato, rappresentò spesso una prova per il loro rapporto.
La loro storia proseguì anche attraverso il rapporto con la famiglia di Marco e con il suo ambiente più vicino. Nel racconto di Fretti emergono così sia il campione conosciuto dal pubblico sia il ragazzo capace di insistere, scherzare e mettere alla prova chi gli stava accanto.
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