SEMA Show, tre auto estreme in mostra a Las Vegas
Murciélago, Testarossa a sei ruote e Fiat 500 con motore Ducati tra le elaborazioni più singolari
Il SEMA Show 2026 presenta a Las Vegas alcune delle elaborazioni automobilistiche più radicali dell’anno.
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Costruttori e aziende italiane
Nel Padiglione Nazionale Italiano, organizzato da ICE con ANFIA e AICA, sono presenti diverse imprese della filiera nazionale. Tra gli espositori figurano specialisti di ruote da competizione, attrezzature per officine di alta gamma e preparazioni meccaniche.
Ford ha portato negli Stati Uniti una versione potenziata del pickup F-150, utilizzata per mostrare le possibilità offerte dagli accessori ufficiali nel settore dei veicoli da lavoro esclusivi. Mopar, divisione di Stellantis, ha invece legato la propria proposta all’unione tra propulsione elettrica e prestazioni di stampo americano.
Le proposte viste a Las Vegas
La manifestazione dedicata a personalizzazioni, accessori e restauri è attualmente in corso nel Las Vegas Convention Center. Toyota ha esposto la Crown Signia GT-S Concept, una variante sportiva del crossover giapponese con assetto ribassato, elementi aerodinamici in carbonio e grandi cerchi forgiati.
Nissan ha presentato tre progetti rivolti all’impiego sportivo. Tra questi c’è la Project NAT2 Z, sviluppata secondo i requisiti della categoria SCCA Touring 2, con scarico Nismo e radiatore maggiorato per affrontare sessioni prolungate in pista.
La rassegna ha attirato l’attenzione soprattutto per tre vetture profondamente trasformate. Kuhl Racing ha modificato una Lamborghini Murciélago con un kit artigianale molto più largo e una carrozzeria decorata con incisioni che ricordano il metallo cesellato.
Gas Monkey Garage ha trasformato una Ferrari Testarossa in una vettura a sei ruote, sostituendo il dodici cilindri di Maranello con un motore americano Hellcat da 1.000 CV. Dip Monkey Garage ha invece aggiornato la Fiat 500 Progetto Bruno, equipaggiandola con il propulsore da 118 CV della Ducati 996.
Un mercato in espansione
Le personalizzazioni e il recupero tecnologico delle auto stanno acquisendo un peso crescente nell’industria automobilistica mondiale. Le stime per il 2030 collocano il valore complessivo del settore degli accessori, delle elaborazioni e dei servizi collegati tra 800 e 1.200 miliardi di dollari, in base all’inclusione o meno di software e servizi digitali.
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Anche il commercio elettronico dovrebbe aumentare il proprio peso. Secondo le proiezioni, entro il 2030 gli acquisti online di ricambi e accessori potrebbero raddoppiare e oltrepassare quota 153 miliardi di dollari.
Accessori sempre più digitali
La crescita degli accessori sarà accompagnata da una maggiore integrazione tecnologica e da vendite più orientate ai canali digitali. Tra le soluzioni attese rientrano proiettori trasparenti avanzati, sistemi multimediali aggiornabili e telecamere dotate di intelligenza artificiale, pensate anche per rinnovare automobili meno recenti.
Il comparto delle elaborazioni meccaniche tradizionali, basato su scarichi, turbine e filtri, dovrà confrontarsi con l’espansione delle modifiche dedicate ai veicoli elettrici. Gli interventi potranno riguardare il codice dei sistemi di propulsione, con l’obiettivo di migliorare autonomia, accelerazione e controllo della temperatura della batteria.
Elettrico e restauro tecnologico
Per i modelli elettrici di fascia medio-alta e alta si prevede la formazione di un mercato specializzato. I preparatori lavoreranno su componenti aerodinamici evoluti e cerchi in lega alleggeriti, destinati a ridurre la resistenza all’avanzamento senza rinunciare a un aspetto più aggressivo.
Il restomod, che unisce linee e meccanica d’epoca a tecnologie contemporanee, potrebbe raggiungere un valore compreso tra 8 e 9 miliardi di dollari nel 2030. Le officine potranno ricorrere a scansioni tridimensionali e stampanti industriali per realizzare componenti non più disponibili o difficili da reperire.
Le vetture esposte al SEMA Show mostrano così due direzioni parallele: da una parte l’uso di soluzioni digitali ed elettriche, dall’altra la ricerca di automobili riconoscibili e costruite secondo le richieste dei proprietari. Costruttori e atelier indipendenti continuano a lavorare su entrambe le strade.
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