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Motori 4 min di lettura12 ott

Sei posti, luce e massima libertà: la Renault Espace rinasce elettrica

La E-Space Concept debutta a Parigi con sei sedute singole, abitacolo trasformabile e un’impostazione lontana dai SUV, nel segno della tradizione Renault

Sei poltrone indipendenti, un pavimento senza dislivelli e un abitacolo che può trasformarsi in base al tipo di viaggio: è questa la direzione scelta da Renault per la E-Space Concept. Il prototipo, presentato al Salone dell’Auto di Parigi 2026, guarda alla prima Espace del 1984 ma la reinterpreta con alimentazione completamente elettrica e tecnologie pensate per rendere l’auto uno spazio da condividere.

La configurazione interna è il cuore del progetto. I sedili della seconda fila possono ruotare di 180 gradi, mentre tavolini, console scorrevole, frigorifero e persino comandi per videogiochi trasformano l’abitacolo in un ambiente destinato non soltanto agli spostamenti.

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Un salotto elettrico su sei sedili

L’accesso è facilitato da porte ad apertura contrapposta e dall’assenza del montante centrale. Il pianale piatto ospita sei sedute singole, sottili e rivestite con scocche laccate, che per forme e impostazione richiamano più l’arredamento automobilistico che le poltrone tradizionali.

La seconda fila può essere orientata verso quella posteriore, creando una disposizione faccia a faccia ispirata ai vagoni ferroviari. Quando tutti i sedili guardano nella direzione di marcia, gli occupanti possono utilizzare tavolini con schermi da 12,3 pollici inseriti negli schienali anteriori. In configurazione a quattro posti, le sedute centrali si ripiegano e diventano un grande piano d’appoggio.

A completare la dotazione c’è una console che scorre lungo il tunnel centrale. Al suo interno trovano posto un depuratore d’aria, un piccolo frigorifero, i joystick per i videogiochi e il gioco da tavolo Forza4. Tessuti trapuntati sulle porte, illuminazione diffusa e faretti di lettura integrati nel tetto contribuiscono a creare un’atmosfera più vicina a quella di un ambiente domestico.


Una monovolume distante dai SUV

Con una lunghezza di 4,70 metri, una larghezza di 2,02 e un’altezza di 1,67, la concept-car recupera le proporzioni della Espace originale. Le ruote da 23 pollici sono collocate alle estremità della carrozzeria grazie agli sbalzi contenuti, mentre il corpo basso e la linea di cintura ribassata la distinguono dalle architetture rialzate tipiche dei SUV.

Il frontale introduce una firma luminosa a forma di U, con il logo Renault collocato al centro all’interno di un motivo composto da pixel luminosi. Le superfici sono levigate e prive di elementi decorativi superflui. Tra le soluzioni aerodinamiche figura una lama mobile nel paraurti anteriore, che può avvicinarsi al suolo alle velocità più elevate.

Il parabrezza prosegue idealmente il cofano e riprende il richiamo ferroviario della prima Espace. Nella parte posteriore, invece, la coda verticale privilegia la sensazione di spazio e la possibilità di sfruttare in modo flessibile l’interno. Alexandre Malval, direttore del Design Renault, ha spiegato che il modello conserva una fisionomia riconoscibile, pur ricevendo un trattamento tecnologico rivolto al futuro.

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Vetro e tecnologia ridisegnano la plancia

La sezione superiore dell’auto è dominata da una grande superficie vetrata. Il tetto trasparente e i finestrini che scendono sotto la cintura creano una continuità visiva tra carrozzeria e abitacolo, mentre la posizione bassa dei cristalli consente ai passeggeri di guardare più facilmente all’esterno e di appoggiare il gomito durante il viaggio.

Il contrasto è netto con la parte inferiore, più scura e destinata a contenere batteria e componenti aerodinamici. All’interno debutta OpenR Panorama, uno schermo curvo largo 1.130 millimetri e alto 110 che sostituisce la plancia tradizionale con una superficie continua. Il sistema è destinato anche ad altri modelli Renault, tra cui le future Rafale e Scenic.

Lo schermo principale non viene comandato direttamente con il tocco. Due pannelli flessibili ruotano attorno alla base tubolare del volante e permettono al conducente di modificare la quantità di informazioni visualizzate. Il volante compatto adotta inoltre la tecnologia di sterzata elettronica, priva del collegamento meccanico convenzionale tra comando e ruote, così da poter variare l’angolo di sterzata in base alle condizioni d’uso.


Colori intensi per una nuova memoria

Renault utilizza anche i colori per collegare il prototipo alla propria storia. L’abitacolo riprende le tonalità accese associate alle vetture del marchio negli anni Settanta, con una gamma che attraversa scarlatto, porpora e granato.

La moquette, spessa tre centimetri, parte da un rosso corallo nella zona centrale e diventa progressivamente più scura verso i bordi. I comandi e altri elementi sono realizzati soprattutto in metallo, con finiture ispirate alla gioielleria, mentre sui tavolini compaiono inserti in paglia al posto del legno.

Per Fabrice Cambolive, responsabile della crescita di Renault Group e amministratore delegato del marchio Renault, la E-Space Concept dimostra come la storia possa diventare uno stimolo per l’innovazione. A suo giudizio, il prototipo riprende lo spirito pionieristico della prima Espace e lo trasferisce nell’epoca dell’elettrificazione, mettendo insieme design, comfort, versatilità e tecnologia.

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