Sei milioni di moto e un allarme: cosa succede in America Latina
Il mercato delle due ruote corre tra lavoro, consegne e traffico, ma la crescita porta con sé un pesante aumento delle vittime tra i motociclisti
Quasi sei milioni di motociclette vendute in un solo anno raccontano la trasformazione della mobilità latinoamericana, ma il dato più preoccupante arriva dalle strade: tra il 2010 e il 2024 i motociclisti morti sono aumentati del 98%. La diffusione delle due ruote procede quindi più rapidamente delle misure necessarie a renderle sicure.
Tra il 2019 e il 2025 le vendite nell'area sono raddoppiate, passando da 3 a quasi 6 milioni di unità annuali. Nel 2026 la tendenza non mostra segnali di rallentamento: nei primi sette mesi, nove Paesi hanno totalizzato oltre 2,15 milioni di moto nuove, il 22% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
La crescita corre più del resto
Nel 2025 l'America Latina è stata la regione con l'incremento più marcato a livello mondiale: +20,7%, contro il +4,7% del mercato globale, arrivato a 65,2 milioni di immatricolazioni. L'India ha registrato un aumento del 3,6%, mentre il Sud-est asiatico si è fermato al 4,7%. Per il 2026, Perù, Argentina e Colombia risultano tra i principali propulsori del mercato.
I confronti internazionali non sono sempre perfettamente omogenei, soprattutto per il trattamento del Messico: alcune statistiche lo includono nell'America Latina, altre lo collocano nel Nord America. Il quadro generale, tuttavia, resta chiaro: quasi tutti i principali Paesi dell'area stanno ampliando rapidamente il proprio parco a due ruote.
Brasile gigante, Colombia sorpresa
Il Brasile mantiene una distanza considerevole dagli altri mercati regionali. Nel 2025 ha raggiunto 2,198 milioni di moto vendute, con un progresso del 13,3% in dodici mesi. Honda ha immatricolato 1.468.229 esemplari, quasi cinque volte i 311.011 di Yamaha; sette dei dieci modelli più acquistati appartenevano alla Casa giapponese.
La presenza industriale di Honda nel Paese è consolidata da decenni: lo stabilimento di Manaus celebra nel 2026 mezzo secolo di attività e ha superato 33 milioni di moto prodotte. L'azienda investirà 1,6 miliardi di reais, circa 255 milioni di euro, entro il 2029 per ampliare la capacità. Circa due moto brasiliane su tre utilizzano motori compatibili con l'etanolo, mentre quelle elettriche rappresentano appena lo 0,5% del mercato.
La Colombia ha invece superato il milione di unità nel 2025, crescendo di oltre il 33% rispetto all'anno precedente. In Argentina le immatricolazioni si sono fermate a 654.824, ma l'aumento è stato del 33,1%, un risultato significativo dopo anni di instabilità economica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Moto per lavorare e spostarsi
A sostenere la domanda non è soprattutto la passione per le cilindrate elevate. In molte città una moto costa molto meno di un'automobile, consuma meno carburante e consente di ridurre sensibilmente i tempi negli ingorghi di San Paolo, Bogotá e Città del Messico. Le consegne a domicilio e i mototaxi hanno inoltre trasformato il veicolo in una fonte diretta di reddito.
Il mercato è quindi dominato da modelli semplici, robusti e generalmente inferiori ai 200 centimetri cubici. Accanto a questo nucleo utilitario sta però aumentando l'interesse per le moto più grandi, destinate ai viaggi e al tempo libero: un segmento nel quale stanno cercando spazio i produttori cinesi, come QJMOTOR, e i marchi europei di fascia alta.
Italika conquista il Messico
Nel 2025 il mercato messicano è cresciuto del 7,2%, sostenuto soprattutto da Italika, marchio del Grupo Salinas quasi sconosciuto al pubblico europeo. L'azienda assembla localmente componenti asiatici, vende attraverso la rete Elektra e facilita gli acquisti grazie a Banco Azteca, che finanzia più della metà delle vendite.
Il risultato ha portato Italika all'ottavo posto tra i costruttori mondiali, con 1,3 milioni di moto vendute nel 2025, davanti a Royal Enfield. Il modello dimostra quanto la distribuzione, l'assemblaggio vicino al mercato e il credito al consumo possano pesare quanto il marchio nella crescita delle due ruote.
Il conto della sicurezza stradale
Secondo la Banca Interamericana di Sviluppo, mentre la mortalità stradale complessiva nell'area è lievemente diminuita tra il 2010 e il 2024, le vittime tra i motociclisti sono quasi raddoppiate. L'aumento riflette sia il numero molto più alto di persone in sella sia condizioni di utilizzo spesso difficili.
Tra i fattori indicati figurano la giovane età e la preparazione insufficiente di molti conducenti, la pressione sui tempi imposta dalle consegne, infrastrutture poco adeguate, controlli discontinui sul casco e dotazioni di protezione essenziali sui veicoli meno costosi. La motorizzazione di massa, in America Latina, sta dunque avanzando più velocemente delle regole e delle infrastrutture capaci di accompagnarla.
Continua a leggere
Maxi moto, il mercato cambia passo: la rivincita delle cilindrate medie
L’età media della popolazione e la ricerca di maggiore praticità stanno spingendo il pubblico verso moto più leggere, accessibili e semplici da gestire.
Dodicesima e poi ottava: la rimonta italiana in Spagna
La squadra azzurra ha chiuso all’ottavo posto il CFMOTO MT Challenge 2026 dopo una partenza difficile e una grande reazione nelle prove a tempo
Racing Bulls, Lawson fa la differenza: Alpine a -32
Il neozelandese raccoglie punti sia nella Sprint sia nella gara di Singapore e rafforza il quinto posto della squadra di Faenza nel campionato Costruttori.
Volkswagen, la sfida dei quattro volti: stessa base ma identità diverse
La Electric Urban Car Family riunisce quattro modelli compatti e dimostra come le sinergie industriali possano convivere con linguaggi estetici distinti.