Schaeffler taglia 3.460 posti e chiude cinque sedi
Il piano riguarda 16 sedi e punta a risparmiare 300 milioni l’anno entro il 2030, con costi iniziali elevati.
Schaeffler ha annunciato 3.460 esuberi e la chiusura di cinque stabilimenti in Europa.
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I compensi del vertice
Nel quadro della ristrutturazione, il consiglio di amministrazione dell’azienda ridurrà del 10% i propri compensi nell’arco di due anni. L’amministratore delegato Klaus Rosenfeld ha spiegato che la misura vuole coinvolgere direttamente i vertici nel piano di contenimento dei costi.
Durante un confronto con gli analisti, Rosenfeld ha definito la riduzione «un contributo immediato a un problema che deve essere affrontato», oltre che un segnale rivolto al consiglio di fabbrica e alle rappresentanze dei lavoratori. Il dirigente ha inoltre confermato l’intenzione di mantenere una distribuzione regolare dei dividendi anche durante la riorganizzazione.
La posizione della Germania
La difficoltà di Schaeffler si colloca nella crisi dell’industria automobilistica tedesca. Il Paese ha sostenuto il divieto europeo delle nuove auto con motore termico dal 2035, ma ora appoggia un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico dell’87,5%, invece dell’azzeramento previsto.
La modifica ha aperto un confronto con Bruxelles. Il governo tedesco sta cercando di proteggere produttori e fornitori, una filiera che garantisce centinaia di migliaia di occupati e una parte rilevante del prodotto interno lordo nazionale.
Cinque stabilimenti in meno
Il provvedimento coinvolgerà 16 sedi e porterà alla chiusura di quattro impianti in Germania e di uno in Belgio. Sul territorio tedesco, entro il 2028, gli organici si ridurranno di circa il 9% rispetto alla forza lavoro principale.
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Schaeffler ha collegato la decisione alla domanda più debole per le vetture a combustione, alla diffusione delle auto elettriche più lenta rispetto alle attese e alla pressione esercitata dalla concorrenza. Anche la contrazione delle vendite internazionali dei marchi tedeschi e i recenti avvisi sugli utili hanno ridotto gli ordini per i fornitori.
Risparmi e possibili nuovi tagli
Il programma dovrebbe produrre un beneficio annuo vicino ai 300 milioni di euro entro il 2030. La ristrutturazione, tuttavia, comporterà oneri straordinari per circa 480 milioni di euro, con la quota maggiore registrata nel 2026.
Rosenfeld non ha escluso ulteriori riduzioni del personale dopo il 2028. Prima, ha precisato, Schaeffler dovrà negoziare e applicare il piano già presentato, quindi valutare se saranno necessarie altre misure.
Il dirigente ha indicato nei costi del lavoro in Germania uno dei principali ostacoli alla competitività: «Sono circa 2,5 volte superiori rispetto a quelli delle altre nazioni europee». I programmi di riduzione della spesa avviati da Volkswagen, Mercedes-Benz e Porsche mostrano la pressione che coinvolge l’intera catena automobilistica tedesca.
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