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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Robotaxi a Zagabria, viaggio tra traffico e tram

Il servizio di Verne usa veicoli autonomi anche verso l’aeroporto, con Uber pronta a estenderlo in Europa

A Zagabria abbiamo viaggiato su un robotaxi elettrico capace di muoversi senza conducente tra incroci, pedoni, biciclette e tram. La prima reazione, però, arriva dagli altri automobilisti e dai passanti, incuriositi dal volante che gira senza mani al comando.

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Il viaggio nel centro città

Il primo percorso, lungo circa tre chilometri, si è svolto nel cuore della capitale croata. A bordo era presente un operatore di sicurezza, come previsto dalle norme attuali, ma il veicolo ha eseguito da solo partenze, svolte e frenate.

La vettura ha affrontato viali affollati e strade strette mantenendo un’andatura prudente. Davanti alle strisce pedonali rallentava con largo anticipo quando i sensori rilevavano la possibile presenza di qualcuno pronto ad attraversare.

La cautela ha lasciato spazio a una sensazione di controllo. Sul display centrale era possibile osservare la rappresentazione degli elementi riconosciuti dal sistema Gen-7, che utilizza sensori LiDAR, telecamere e radar per controllare l’ambiente circostante in tempo reale. A completare il dispositivo c’è il monitoraggio a distanza del centro operativo di Verne.


Dall’app all’aeroporto

La prenotazione parte dall’applicazione Uber. Se disponibile, il robotaxi può essere assegnato selezionando UberX o Uber Comfort, senza una procedura diversa da quella prevista per una corsa tradizionale.

Dalla sede di Verne è poi iniziato un secondo tragitto, con circa 22 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, fino all’aeroporto internazionale. Sulle strade extraurbane, con meno traffico e velocità più elevate, lo stesso modello ha proseguito senza un operatore seduto al posto di guida: Verne ha infatti avviato le prove del servizio interamente autonomo.

L’assenza della persona al volante modifica soprattutto i primi minuti. L’attenzione si concentra su ogni movimento della vettura, quasi che osservare la strada possa aiutare il software. Dopo poco, tuttavia, il viaggio assume la normalità di una corsa in taxi, con il passeggero libero di attendere l’arrivo.

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La flotta di Verne

Dallo scorso aprile Zagabria dispone del primo servizio commerciale europeo di robotaxi elettrici, attivo in alcune zone della città, compresi il centro e il collegamento con l’aeroporto. Il progetto è gestito da Verne, impresa croata nata nell’orbita di Rimac Group.

La flotta conta circa 30 SUV elettrici Arcfox Alpha T5. A bordo è installato Gen-7, tecnologia di guida autonoma sviluppata da Pony.ai. L’interesse degli utenti è testimoniato anche dalla lista d’attesa per effettuare una corsa.

Ad agosto Verne ha formalizzato un accordo con Uber. Annie Duvnjak, responsabile globale delle operazioni di mobilità autonoma di Uber, ha spiegato: «Il nostro obiettivo a breve è essere operativi in quindici città».


Il progetto con Uber

L’intesa punta a inserire i mezzi autonomi nella rete Uber e a rendere il servizio disponibile in altre città europee. A Manchester sono già cominciate le prove su strada, mentre l’azienda statunitense lavora all’estensione del modello anche fuori dall’Europa.

Duvnjak ha descritto il progetto come una «rete ibrida», nella quale autisti tradizionali e veicoli autonomi continuano a operare insieme. Secondo la dirigente, Uber intende mantenere un’offerta di trasporto sicura e regolare, aumentando gradualmente la presenza dei mezzi senza conducente nelle città.

Verne sta inoltre preparando un prototipo a due posti completamente privo di volante. L’abitacolo sarà organizzato attorno a grandi schermi, con una configurazione pensata per un viaggio più simile a quello di una classe executive che a una normale automobile.

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