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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Red Bull, il motore rompe il tabù: Horner celebra il trionfo in 5 anni

Il successo di Verstappen in Malesia vale anche la prima affermazione della power unit costruita dalla scuderia di Milton Keynes

La vittoria ottenuta da Max Verstappen in Malesia ha segnato una svolta per Red Bull: per la prima volta, infatti, l’unità motrice sviluppata internamente dalla squadra ha portato al successo una monoposto di Formula 1. Un risultato che ha dato forma concreta a un progetto nato tra dubbi, investimenti e una sfida diretta ai grandi costruttori del settore automobilistico.

A celebrare il traguardo è stato anche Christian Horner, per vent’anni alla guida del team anglo-austriaco e tra i principali sostenitori della nascita di Red Bull Powertrains. L’ex dirigente, che nelle scorse settimane aveva lasciato intendere di poter puntare alla Ferrari, ha affidato a Instagram il suo messaggio dopo la gara.


Il primo acuto della nuova unità motrice

Il successo di Verstappen non coincide soltanto con la prima affermazione stagionale del pilota olandese e della squadra. A Sepang è arrivata anche la prima vittoria assoluta del propulsore Red Bull, sviluppato in un contesto regolamentare fortemente centrato sulle prestazioni della power unit.

Per arrivare a questo risultato, Red Bull ha dovuto misurarsi con realtà di lunga esperienza industriale come Mercedes, Ferrari, Audi e Honda. L’impresa assume quindi un peso particolare: un’azienda nata nel settore delle bevande energetiche è riuscita a costruire autonomamente un motore da Formula 1 e a portarlo sul gradino più alto del podio.


Horner rivendica il progetto

Horner ha seguito da vicino la trasformazione di Red Bull in costruttore di motori. Durante la sua gestione è partita una vasta campagna di reclutamento, con l’arrivo a Milton Keynes di tecnici e ingegneri provenienti dalle altre squadre del campionato, soprattutto da Mercedes e Ferrari.

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Nel messaggio pubblicato dopo il traguardo, l’ex team principal ha ricordato l’origine della struttura dedicata alla produzione del motore: “Da un buco nel terreno a vincere un Gran Premio in 5 anni”. Poi ha rivolto le sue congratulazioni a Red Bull Ford Powertrains, a Verstappen e all’intera squadra, definendo il risultato “incredibile”.


Ferrari resta sullo sfondo

Il riferimento alla Ferrari aggiunge un elemento ulteriore alla celebrazione. Horner si era infatti proposto pubblicamente per un possibile ruolo a Maranello, ma il trionfo della struttura che aveva contribuito a creare ha riportato l’attenzione sul suo passato in Red Bull.

Per il momento, dunque, il successo della nuova unità motrice rappresenta soprattutto la conferma del percorso intrapreso a Milton Keynes. E Horner ha scelto di sottolineare proprio questo legame, festeggiando la vittoria della squadra e del progetto a cui aveva dato impulso.

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