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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Red Bull, il motore è solo a metà: Waché svela il margine

Il direttore tecnico Red Bull intravede ampi progressi per il propulsore costruito internamente in vista delle prossime stagioni

Il rendimento mostrato dalla Red Bull in Malesia e a Singapore ha riacceso l’attenzione sul nuovo propulsore della squadra. Max Verstappen ha dominato su tracciati molto diversi, mentre a Milton Keynes iniziano già a interrogarsi su quanto possa ancora crescere il progetto in prospettiva 2027.


Waché indica un margine enorme

Pierre Waché, direttore tecnico della scuderia, ha ridimensionato l’idea che il motore abbia già espresso tutto il proprio potenziale. «Su una scala da 1 a 10, oggi siamo tra 4 e 5. Il margine di crescita è enorme», ha spiegato parlando delle prestazioni dell’unità realizzata da Red Bull PowerTrains.

Secondo Waché, il fatto di produrre il propulsore all’interno della stessa organizzazione offre alla Red Bull una libertà superiore rispetto al passato. La piena integrazione tra il reparto che lavora sul motore e quello dedicato al telaio, però, non è ancora completata: le due aree hanno metodi, esigenze e tempi di lavoro differenti.


Un progetto ancora da affinare

Il tecnico ha sottolineato che la costruzione di un telaio segue cicli di sviluppo più rapidi rispetto a quelli necessari per un motore. Questa distanza impone all’intera squadra un percorso di adattamento, soprattutto dopo gli anni trascorsi con una fornitura esterna e con modalità di collaborazione diverse.

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L’obiettivo non è soltanto rendere più semplice il lavoro quotidiano. La Red Bull dispone ora di risorse e possibilità che non sono state ancora sfruttate completamente; proprio per questo, ha osservato Waché, il nuovo assetto può aprire la strada a prestazioni più elevate.


I risultati spostano l’attenzione

Le vittorie ottenute da Verstappen in due appuntamenti caratterizzati da condizioni tecniche molto differenti hanno dato peso alle aspettative sul propulsore. La FIA aveva già considerato la componente termica della Red Bull tra le più competitive della griglia, ma i risultati recenti stanno rafforzando quella valutazione.

Il finale di stagione della RB22 diventa così un passaggio da seguire anche oltre la classifica immediata. Le indicazioni raccolte in pista serviranno infatti a capire quanto rapidamente la squadra riuscirà a trasformare il potenziale ancora inutilizzato in un vantaggio concreto per il 2027.

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