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Motori 3 min di lettura3 ore fa

Quando la novità scappa: cinque moto apparse online troppo presto

Brevetti, fotografie di collaudo e immagini ufficiali finite in rete hanno anticipato il debutto di cinque modelli molto attesi.

La BMW R 1300 GS avrebbe dovuto mostrarsi al pubblico il 28 settembre 2023, ma le immagini della nuova ammiraglia tedesca circolarono già sei giorni prima. Non erano semplici fotografie di un mezzo camuffato: gli scatti sembravano appartenere alla campagna ufficiale e lasciavano vedere quasi ogni dettaglio della moto.

Quello della GS è soltanto il caso più recente di una lunga serie di anticipazioni. Negli ultimi anni brevetti, prove su strada e presentazioni riservate hanno reso sempre più difficile proteggere l’aspetto di un modello fino al debutto.


La GS svelata in anticipo

Il 22 settembre 2023 la nuova BMW R 1300 GS comparve in rete con pochissimi elementi ancora da scoprire. Le fotografie mostravano il frontale inedito, caratterizzato dal faro centrale a LED, oltre alle sovrastrutture ridisegnate e a proporzioni diverse rispetto alla generazione precedente.

La Casa bavarese avrebbe poi presentato ufficialmente la moto nella data prevista, confermando di fatto ciò che era già emerso dagli scatti. Per modalità e livello di dettaglio, la fuga delle immagini è stata una delle più evidenti nella storia recente delle novità a due ruote.


Brevetti e fotografie durante i test

Un’anticipazione particolarmente significativa riguardò la Honda CRF1000L Africa Twin. Nel maggio 2015 alcuni disegni depositati dalla Casa giapponese negli uffici brevetti australiani divennero pubblici quando mancavano ancora diversi mesi alla presentazione della versione destinata alla produzione.

Le tavole consentivano di osservare la moto da più prospettive, comprese forme, telaio e sovrastrutture. Poco dopo apparvero anche immagini di un esemplare impegnato nei collaudi. Honda avrebbe tolto i veli alla CRF1000L nell’autunno dello stesso anno, riportando in gamma il nome storico della XRV750.

Nel marzo 2020 fu invece la Ducati Multistrada V4 a finire al centro dell’attenzione durante le prove su strada. Il prototipo era ancora camuffato, ma permetteva di riconoscere un avantreno più largo, prese d’aria riviste e i sensori del sistema ARAS, sviluppato per rilevare possibili pericoli e supportare il pilota.

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Tra gli elementi più riconoscibili c’erano anche il forcellone bibraccio e la ruota anteriore da 19 pollici. Questi dettagli anticipavano alcune delle principali differenze rispetto alla Multistrada 1260, mostrando quanto lo sviluppo fosse ormai vicino alla conclusione.


Due fughe prima del debutto

La KTM 1290 Super Duke R venne fotografata nel 2013, dopo che il prototipo “The Beast” era stato presentato a EICMA 2012. Gli scatti della versione definitiva sarebbero stati realizzati dopo un incontro riservato ai concessionari statunitensi nella sede KTM di Mattighofen.

Secondo le ricostruzioni dell’epoca, a fotografare la moto sarebbe stato un dipendente di Kiska, lo studio che collaborava con KTM. Le immagini permettevano di confrontare il modello di serie con il prototipo, mettendo in evidenza soprattutto gli interventi sul faro e sullo scarico.

Pochi giorni prima del Tokyo Motor Show 2019 toccò alla Kawasaki Z H2. La nuova moto sovralimentata venne immortalata ancora dentro la cassa per il trasporto, ma l’imballaggio non bastò a nasconderne le linee principali.

Dalle fotografie si distinguevano il gruppo ottico sdoppiato, il piccolo cupolino, il serbatoio, il cruscotto TFT, il telaio a traliccio e la parte posteriore con sella separata e logo Z H2. Kawasaki aveva già diffuso alcuni anticipi, ma quelle immagini resero visibile gran parte della moto prima della presentazione del 23 ottobre.

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