Officine ed elettrico: la svolta CEI arriva nel 2026
La CEI 78-24 prepara nuove regole per lavorare sui veicoli elettrici e ibridi, con due livelli formativi, aggiornamento quinquennale e procedure dedicate.
Per officine, carrozzerie e reti di assistenza si prepara un nuovo riferimento per la sicurezza durante gli interventi sui veicoli elettrici e ibridi. La Specifica Tecnica CEI 78-24, attesa entro la fine del 2026, nasce per adattare al settore automobilistico concetti finora mutuati soprattutto dalla CEI 11-27, elaborata per gli impianti elettrici fissi.
Il documento punta a sostenere datori di lavoro e aziende nella definizione della formazione e dell’organizzazione necessarie a gestire il rischio elettrico, in coerenza con gli obblighi del decreto legislativo 81/08. Per chi possiede già una preparazione come PES-PAV secondo la CEI 11-27, sono previsti percorsi formativi ridotti.
Due livelli per gli operatori
La nuova specifica individua due gradi di preparazione teorico-pratica. Il primo, di base, è rivolto a chi svolge compiti organizzativi oppure interviene sui veicoli seguendo le indicazioni del costruttore e del datore di lavoro: la durata minima prevista è di 12 ore.
Il secondo livello completa quello iniziale ed è destinato al personale specializzato autorizzato a eseguire ogni tipologia di attività sui veicoli elettrici o ibridi. In questo caso il percorso deve durare almeno 8 ore e comprende anche una componente pratica.
Regole nuove, legame con CEI 11-27
La CEI 78-24 non sostituisce semplicemente i riferimenti già utilizzati, ma li rielabora per il contesto dei veicoli elettrificati. I contenuti sono stati aggiornati tenendo conto dell’edizione 2025 della CEI 11-27, dalla quale riprende definizioni, concetti e modalità operative, adattandoli alle attività in officina.
Cambiano anche le denominazioni delle figure coinvolte: la specifica introduce propri acronimi e propri nomi, pur mantenendo una sostanziale analogia con i ruoli individuati dalla CEI 11-27. Per accompagnare le diverse situazioni di lavoro è inoltre previsto un diagramma di flusso, utile a collegare accettazione del veicolo, analisi del rischio, assegnazione delle responsabilità e conclusione dell’intervento.
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Cosa dovranno fare le aziende
Il percorso indicato dal diagramma potrà essere utilizzato dal datore di lavoro per predisporre un documento operativo integrato nell’organizzazione già adottata dall’impresa. L’obiettivo è inserire la gestione del rischio elettrico nelle procedure aziendali, senza limitarsi alla sola formazione individuale.
La CEI 78-24 stabilisce anche un richiamo formativo almeno ogni cinque anni, per una durata non inferiore a 4 ore. La sua efficacia decorrerà dalla pubblicazione, prevista entro la fine del 2026, e al momento non è indicato alcun periodo transitorio per adeguarsi.
Il perimetro resta il rischio elettrico
Le indicazioni riguardano principalmente la sicurezza elettrica durante i lavori sui veicoli elettrici e ibridi. Il documento non disciplina invece altri pericoli presenti in officina, come quelli meccanici, d’incendio o chimici.
La specifica si concentra quindi su formazione, ruoli, procedure e organizzazione delle attività. Le nuove disposizioni dovranno essere lette nel quadro delle responsabilità aziendali previste dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione alla corretta gestione degli interventi sui veicoli elettrificati.
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