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Noleggio auto, la quota sale ancora: il dato che cambia il mercato

«Stabilità, certezza delle regole e una visione di medio-lungo periodo» sono le condizioni indicate da Italo Folonari, presidente di Aniasa, per accompagnare gli investimenti nel settore.

«Stabilità, certezza delle regole e una visione di medio-lungo periodo» sono le condizioni indicate da Italo Folonari, presidente di Aniasa, per accompagnare gli investimenti nel settore. A suo giudizio, il noleggio continua a rispondere alle necessità di imprese, professionisti, cittadini e turisti, ma l'aumento della complessità normativa rischia di frenare il comparto.

Folonari ha definito il noleggio un elemento strategico per il Paese e ha sottolineato il contributo del settore al mercato automobilistico. La richiesta dell'associazione è quindi quella di un quadro regolatorio più stabile e prevedibile.


Panda in testa nel lungo termine

Nel periodo luglio-settembre la Fiat Panda ha riconquistato il primo posto tra le vetture più richieste con contratti di noleggio a lungo termine: le immatricolazioni sono state 4.864, il 59% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. Alle sue spalle si sono piazzate la Peugeot 3008, salita del 119,8%, e la Volkswagen Tiguan, arretrata del 15,1%.

Nel breve termine, invece, il modello più immatricolato è stato la Byd Seal U, con una crescita del 31,1%. Seconda la MG ZS, che ha registrato un aumento del 150,2%.


La spinta arriva dal breve termine

Tra gennaio e settembre il noleggio ha totalizzato 443.728 nuove targhe, circa 25.000 in più sullo stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento complessivo è stato del 5,9% e ha portato il comparto a rappresentare il 31,6% delle immatricolazioni italiane nei primi nove mesi del 2026.

La componente a breve durata ha segnato il passo più rapido, con una crescita del 36,5% e circa 130.000 veicoli immatricolati. Il lungo termine ha raggiunto invece circa 313.000 unità, mantenendo un peso nettamente maggiore sul totale.

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Il trimestre chiude in positivo

Nel terzo trimestre sono state registrate 98.682 immatricolazioni legate al noleggio, il 3,1% in più rispetto a luglio-settembre 2025. L'aumento è stato determinato soprattutto dal breve termine, cresciuto del 29%, mentre il lungo termine ha subito una variazione negativa contenuta, pari allo 0,8%.

Le autovetture hanno raggiunto quota 83.092, con un progresso del 7,6%. I veicoli commerciali leggeri, al contrario, si sono fermati a 15.590 unità, il 15,5% in meno. Nel trimestre il noleggio ha così inciso per il 26,6% sull'intero mercato, per il 25% sulle automobili e per il 40,9% sui commerciali.


Ibride ed elettriche guadagnano terreno

Anche la composizione delle alimentazioni sta cambiando. Nel noleggio a lungo termine, le auto ibride ricaricabili sono aumentate del 37%, le ibride complete del 13,1% e le elettriche del 21,2%. Nello stesso arco temporale il diesel ha perso il 34,5%, riducendo la propria quota al 18,1% nel trimestre.

Nel breve termine le ibride ricaricabili hanno fatto ancora meglio, con un balzo del 72%, mentre le ibride complete hanno raddoppiato i volumi. Più moderato, ma comunque positivo, l'andamento delle elettriche, cresciute del 27,1%.

I dati sono contenuti nell'analisi realizzata da Aniasa e Dataforce sulla base delle informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Aci.

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