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Motori 3 min di lettura38 min fa

Napoli, benzina agli sgoccioli: cosa sta causando il blocco dei Tir

La protesta contro il caro gasolio rallenta i rifornimenti in Campania e mette sotto pressione trasporti, supermercati, servizi pubblici e ospedali

A Napoli e in gran parte della provincia la protesta degli autotrasportatori sta producendo effetti sempre più visibili: molti distributori sono rimasti senza benzina, il diesel viene erogato con limitazioni e l’arrivo delle merci procede a rilento. I presidi organizzati lungo le principali arterie stradali e nei pressi degli interporti stanno infatti ostacolando la circolazione dei camion, con conseguenze anche per i beni essenziali.

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Pompe vuote e supermercati in difficoltà

Nella città partenopea diversi impianti hanno esaurito la benzina e alcune stazioni di dimensioni ridotte hanno sospeso l’attività. Il gasolio resiste soprattutto nei distributori più grandi, ma le scorte sono contenute e gli automobilisti si concentrano nei pochi punti ancora aperti, formando lunghe file anche in via Galileo Ferraris.

Il rallentamento dei trasporti si riflette sui supermercati, dove gli scaffali risultano parzialmente vuoti. Tra i prodotti più difficili da reperire figurano latte, uova, farina, conserve, frutta e ortaggi. Il pane continua a essere disponibile soprattutto nei negozi dotati di panificazione interna, mentre restano presenti bevande e alcolici. Alla riduzione delle consegne si aggiungono gli acquisti preventivi di chi teme nuove carenze.

Per garantire il passaggio delle forniture indispensabili, le autorità stanno accompagnando i convogli destinati al trasporto di carburanti, alimenti, medicinali e ossigeno. In provincia di Napoli, tra martedì e mercoledì, oltre 500 mezzi hanno viaggiato sotto il controllo delle forze dell’ordine; nel territorio campano gli interventi hanno coinvolto complessivamente centinaia di convogli.


Scuole, rifiuti e sanità sotto pressione

La scarsità di carburante ha spinto le Università Federico II e Luigi Vanvitelli a trasferire le lezioni a distanza dal 22 ottobre, senza fissare per ora un termine. Anche il Comune di Napoli ha attivato il lavoro agile per i propri dipendenti e previsto maggiore flessibilità per chi non riesce a raggiungere la sede, lasciando operativi i servizi essenziali.

Ripercussioni si registrano nella gestione dei rifiuti. Asia Napoli ha segnalato problemi per il rifornimento dei mezzi e ha chiesto ai cittadini di limitare la produzione di immondizia, interrompendo temporaneamente il ritiro a domicilio dei materiali ingombranti. A Castellammare di Stabia, invece, in alcuni punti non è stata raccolta la frazione organica.

La situazione complica anche gli spostamenti sanitari, compresi i trasferimenti tra ospedali e il trasporto dei pazienti sottoposti a dialisi. Rallentamenti sono stati segnalati sull’autostrada A1, nei pressi di Casoria, e su altre strade della regione. A Caianello, durante un intervento della polizia, un camionista avrebbe minacciato di appiccare il fuoco a se stesso, in un episodio che testimonia la tensione presente nei presidi.

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Dal governo nuovi aiuti ai trasportatori

Il governo ha convocato per oggi il Consiglio dei ministri con l’obiettivo di varare un decreto legge per sostenere il comparto dell’autotrasporto e destinare ulteriori fondi all’agricoltura. Tra le ipotesi figurano compensazioni legate al prezzo del gasolio, la sospensione dei canoni di locazione finanziaria e la trasformazione in formato digitale della lettera di vettura.

Il pacchetto dovrebbe prestare particolare attenzione ai piccoli autotrasportatori e al rispetto delle regole del mercato. Nel frattempo proseguono controlli e identificazioni: nella provincia di Napoli sono state registrate 125 persone e verificati numerosi veicoli, con sanzioni per infrazioni al Codice della strada.

Interventi analoghi sono previsti anche nelle province di Salerno e Caserta, dove vengono accompagnati i trasporti essenziali e svolti controlli sui manifestanti. Le operazioni riguarderanno inoltre i servizi di raccolta dei rifiuti e le forniture di carburante.


Aeroporti, resta l’allerta sul carburante

Una difficoltà specifica riguarda il combustibile per l’aviazione Jet A-1, le cui disponibilità interessano gli aeroporti di Napoli e Salerno. Dal 20 ottobre è in vigore un avviso rivolto ai piloti, collegato ai problemi di approvvigionamento generati dal blocco della circolazione dei mezzi pesanti.

Le forze dell’ordine continuano quindi a presidiare i percorsi utilizzati dai camion diretti verso gli scali, gli ospedali e gli altri servizi prioritari. L’evoluzione della protesta e l’eventuale approvazione delle misure governative saranno decisive per capire quando la distribuzione potrà tornare alla normalità.

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