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Motori 2 min di lettura54 min fa

Multiplay, la sorpresa Fiat può diventare realtà

Il prototipo ispirato alla Multipla potrebbe aprire la strada a una nuova monovolume, ma il verdetto dipenderà dalle reazioni del pubblico e dai costi

La trasformazione della Fiat Multiplay in un modello destinato alla vendita non è ancora stata approvata, ma l’ipotesi è tutt’altro che remota. Il progetto presentato al Salone di Parigi viene considerato dalla casa torinese un possibile punto di partenza per riportare in gamma un’auto dedicata alle famiglie.

A frenare l’annuncio definitivo non sono tanto i problemi tecnici, quanto la necessità di capire se il mercato sia pronto ad accogliere una vettura così particolare. Prima di procedere, Fiat dovrà quindi valutare l’interesse del pubblico e trovare il giusto equilibrio tra dotazioni, componenti condivisi e prezzo finale.

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Il pubblico avrà l’ultima parola

La Multiplay unisce alcuni tratti tipici dei SUV a elementi da pick-up, con dimensioni importanti e un abitacolo progettato per offrire molto spazio. Il richiamo alla Multipla del 1998 è evidente: anche il modello storico cercava di sfruttare al massimo l’ambiente interno, grazie a una configurazione originale con tre sedili nella parte anteriore.

François Leboine, responsabile del design Fiat, ha spiegato che la vettura potrebbe rivolgersi a una fascia di mercato specifica, senza entrare in concorrenza diretta con gli altri modelli del marchio. Secondo il designer, la risposta degli automobilisti servirà a capire se l’idea rappresenti davvero la prossima grande novità oppure se il mercato non sia ancora pronto per accoglierla.


Una monovolume diversa dal passato

L’interesse per questo tipo di carrozzeria è stato ribadito anche da Arnoud Belloni, nuovo responsabile di Fiat. “Sono fermamente convinto che ci serva un’auto per famiglie nella nostra gamma”, ha dichiarato, ricordando come il nome Multipla sia ancora fortemente associato alle vetture familiari del marchio, almeno in Europa.

Belloni ha raccontato di aver utilizzato personalmente una monovolume quando sono nati i suoi gemelli, per poi passare a un SUV come è accaduto a molti altri automobilisti. Pur apprezzando l’aspetto dei SUV, ha detto di essere rimasto deluso dall’esperienza a bordo e di ritenere possibile la convivenza tra le due categorie.

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L’eventuale erede della filosofia Multipla, tuttavia, non riproporrebbe semplicemente una formula del passato. L’idea è sviluppare una monovolume moderna, con ruote di grandi dimensioni e basi tecniche condivise con i SUV, reinterpretando questi elementi in una veste nuova.


La sfida sarà contenere i costi

Dal punto di vista industriale, Fiat non vede ostacoli insuperabili alla realizzazione della Multiplay. Leboine ha chiarito che la fattibilità tecnica non rappresenta il nodo principale: il problema consiste piuttosto nel mantenere accessibile il prezzo senza rinunciare alle caratteristiche più interessanti del prototipo.

La collaborazione all’interno di Stellantis potrebbe consentire di utilizzare componenti e piattaforme già disponibili. In questo modo il marchio avrebbe maggiori possibilità di contenere gli investimenti, ma dovrebbe comunque stabilire quali elementi della vettura mostrata a Parigi conservare e su quali, eventualmente, intervenire.

Anche nel caso in cui il progetto ricevesse il via libera, l’attesa sarebbe significativa. Per arrivare a una versione prodotta in serie servirebbero almeno due o tre anni, considerando lo sviluppo, la verifica della domanda e la definizione del compromesso tra originalità e convenienza economica.

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