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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Motori Toyota, il nuovo ibrido punta su consumi ridotti

Il quattro cilindri da 1,5 litri sarà aspirato o sovralimentato e lavorerà con componenti elettrici più compatti

Toyota ha presentato una nuova famiglia di motori ibridi da 1,5 litri, progettata per ridurre ingombri e consumi.

La casa giapponese intende utilizzare la stessa base tecnica su modelli ibridi, ibridi ricaricabili ed elettrici a batteria. L’obiettivo è mantenere flessibilità produttiva e commerciale davanti a una domanda sempre più diversificata.

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Una gamma pensata per più alimentazioni

La nuova architettura consentirà di adattare la produzione alle diverse richieste del mercato. I veicoli alimentati soltanto dalla batteria potranno condividere parte della struttura con quelli dotati di sistema ibrido, senza penalizzare le prestazioni dei primi.

Toyota prevede inoltre di ampliare nei prossimi anni la diffusione dei nuovi propulsori e delle tecnologie ibride. La strategia tiene conto della concorrenza proveniente dai costruttori europei e cinesi, oltre che delle differenti esigenze degli automobilisti.


Un’unica base per modelli diversi

Il progetto abbina motori termici a quattro cilindri, disponibili in configurazione aspirata o sovralimentata, a unità elettriche, dispositivi per la gestione della potenza e inverter di dimensioni ridotte. La soluzione dovrebbe rendere più semplice l’impiego della stessa tecnologia su più categorie di veicoli.

La riduzione del volume complessivo del sistema potrebbe lasciare maggiore libertà nella progettazione del vano motore e della carrozzeria. Toyota indica anche la possibilità di abbassare il cofano e di ottenere proporzioni più dinamiche, mantenendo invariato lo spazio disponibile nell’abitacolo.

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Meno attriti e perdite contenute

I tecnici hanno sviluppato i nuovi motori partendo dalle esigenze dell’elettrificazione. Il lavoro si è concentrato soprattutto sull’efficienza dei consumi, sulla gestione del calore e sulla diminuzione delle dispersioni durante il funzionamento.

Secondo i dati forniti, il miglioramento potrebbe superare il 15% grazie alla riduzione degli attriti. Anche i motori elettrici, le centraline e gli inverter saranno più leggeri e compatti rispetto alle soluzioni precedenti.


Produzione più flessibile

La condivisione della base tecnica tra i diversi tipi di alimentazione dovrebbe produrre vantaggi sia sul fronte ingegneristico sia su quello economico. Toyota potrà così intervenire più rapidamente sulle caratteristiche dei veicoli senza sviluppare architetture completamente separate.

Il nuovo sistema ibrido è stato concepito insieme a una piattaforma destinata a più percorsi tecnologici. La casa mantiene quindi aperte diverse possibilità, combinando motori termici ed elettrici in funzione del modello e del mercato di destinazione.

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