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Motori 2 min di lettura1 ora fa

MotoGP, il lato oscuro delle sfide: dai giochi di Rossi al bersaglio Lorenzo

Le testimonianze di Casey Stoner e Dani Pedrosa riportano alla luce due rivalità storiche della classe regina, tra pressioni psicologiche e tensioni fuori pista.

Il duello tra Jorge Martin e Marc Marquez sta segnando il mondiale 2026, ma finora non ha prodotto lo stesso livello di tensione visto in altre epoche della MotoGP. Le recenti parole di Casey Stoner e Dani Pedrosa hanno riaperto il capitolo delle rivalità più dure, raccontando quanto il confronto potesse proseguire anche lontano dall’asfalto.

A rendere particolarmente acceso il campionato attuale sono stati soprattutto alcuni atteggiamenti di Marc Marquez, comprese le flessioni eseguite sulla griglia prima della Sprint e del Gran Premio del Giappone. Il pilota Ducati aveva già alimentato dinamiche psicologiche simili ad Assen e al Sachsenring.


Stoner non cedette alle pressioni

Casey Stoner ha ricordato il rapporto complicato con Valentino Rossi durante il Festival dello Sport di Trento. L’australiano ha spiegato che alcune tensioni gli sembravano prive di reali motivazioni, ma di averle trasformate in una spinta per migliorare e per non commettere nuovamente gli stessi errori.

Secondo Stoner, Rossi sapeva condizionare gli avversari anche attraverso il comportamento fuori dalla pista. “A Valentino piaceva intimidire gli avversari fuori dalla pista”, ha raccontato, precisando però che quella strategia con lui produceva l’effetto opposto: invece di indebolirlo, lo portava a concentrarsi ancora di più sulla sfida.

L’ex pilota Ducati ha inoltre riconosciuto all’italiano una notevole capacità nel rapporto con i mezzi d’informazione e nel costruire la propria versione degli eventi. Pur avendo attraversato una fase di profondo dissenso, Stoner ha ribadito la grandezza del personaggio Rossi e l’importanza del suo contributo alla storia del motociclismo.

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Pedrosa e quel bersaglio personalizzato

Molto diverso, ma altrettanto intenso, è il ricordo condiviso da Dani Pedrosa a proposito di Jorge Lorenzo. In un’intervista a Dazn Spagna, il pilota spagnolo ha descritto un rapporto così freddo da arrivare a ignorarsi anche in occasioni ufficiali, come un incontro alla presenza del Re Juan Carlos.

Pedrosa ha ammesso di aver posseduto davvero un sacco da boxe con il volto di Lorenzo. “Se Rossi mi batteva, bene, ma non Jorge”, ha detto, spiegando quanto quella rivalità influenzasse la sua preparazione e il suo obiettivo principale durante gli allenamenti.


Martin sceglie una strada diversa

Nel presente, Jorge Martin sta cercando di non alimentare lo scontro con Marquez al di fuori delle gare. Lo stesso atteggiamento era emerso nel precedente confronto con Pecco Bagnaia, quando il pilota aveva evitato polemiche e situazioni controverse lontano dalla competizione.

Il campionato 2026 resta quindi aperto al confronto tra il portacolori Aprilia e quello Ducati, ma il clima appare ancora distante dalle contrapposizioni che avevano coinvolto Stoner e Rossi oppure Pedrosa e Lorenzo. La stagione dirà se la sfida iridata cambierà tono nelle prossime gare.

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