Motegi, Alex Marquez cambia passo: record e Ducati subito davanti
Il pilota Gresini ha dominato le pre-qualifiche del venerdì, lasciandosi alle spalle le difficoltà del 2024 grazie anche al nuovo asfalto giapponese.
Il venerdì di Motegi ha restituito un Alex Marquez completamente diverso rispetto a quello visto dodici mesi fa. Il pilota del team Gresini ha trovato immediatamente il feeling con la Ducati, ha chiuso le pre-qualifiche davanti a tutti e ha stabilito il nuovo primato della pista.
La prestazione assume un peso particolare proprio per il confronto con la passata stagione, quando lo spagnolo aveva incontrato molte difficoltà sul tracciato giapponese. Il nuovo asfalto, insieme a una migliore gestione dell’anteriore, gli ha permesso di frenare con più efficacia e di guidare senza le incertezze dello scorso anno.
Il confronto con il passato
Parlando a Sky al termine della sessione, Marquez ha raccontato di essersi sentito a proprio agio fin dai primi giri: «L’anno scorso qui ho fatto tanta fatica, ma quest’anno dall’inizio, anche con l’asfalto nuovo, mi aiuta a non avere problemi davanti e posso fermare la moto meglio».
Il pilota Gresini ha comunque invitato alla prudenza. Secondo la sua analisi, il ritmo di gara deve ancora essere affinato e alla squadra manca qualcosa in vista del sabato. Per la pole, inoltre, immagina un tempo nell’ordine dell’1’42” basso.
Ducati davanti, ma la sfida resta aperta
Il quadro emerso dalle pre-qualifiche non riguarda soltanto la Ducati. Marquez ha osservato che anche Aprilia, indicata alla vigilia come meno adatta a Motegi, è rimasta competitiva, mentre KTM ha confermato i progressi già mostrati in Austria: oltre a Pedro, anche Enea è riuscito a entrare direttamente in Q2.
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In una classifica così ravvicinata, pochi decimi possono modificare sensibilmente la posizione di partenza. Il pilota spagnolo ha inoltre sottolineato che le gomme utilizzate sono quelle abituali e che questo elemento ha contribuito a riportare la Ducati nelle posizioni di vertice.
Il lavoro sulle gomme continua
Sul fronte degli pneumatici, Marquez ha scelto un programma differente rispetto a quello di alcuni rivali. Nel venerdì ha privilegiato la gomma media posteriore, accumulando dati utili sul comportamento della moto, e ha limitato l’impiego della mescola morbida.
Il primo riscontro con la soft è stato positivo, grazie a un livello di aderenza elevato. Resta però da capire quanto a lungo il rendimento potrà mantenersi in gara: per questo il lavoro del sabato sarà dedicato anche alla valutazione del calo della gomma più morbida.
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