Mercedes 190 Evo II, due batterie e 235 CV
La versione da competizione adottava un motore aspirato di 2,5 litri, capace di erogare 235 CV.
La Mercedes 190 Evo II fu costruita in 502 esemplari per competere nel DTM. La berlina tedesca si distingueva per il motore aspirato e per la presenza di due batterie.
GioiaPura
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Una serie limitata per le corse
La produzione fu fissata a 502 unità, un numero legato alla versione sviluppata per le competizioni. Il modello nasceva quindi con caratteristiche molto diverse da quelle di una normale Mercedes 190.
Alla base c’era un propulsore da 2,5 litri, privo di sovralimentazione. La potenza dichiarata raggiungeva 235 CV, un valore ottenuto puntando sulle prestazioni del motore e sulla preparazione complessiva della vettura.
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Aerodinamica progettata nei dettagli
L’Evo II adottava una carrozzeria studiata con grande attenzione alla gestione dei flussi d’aria. Le modifiche aerodinamiche contribuivano a distinguere la vettura dalla 190 di serie e ne sottolineavano la vocazione agonistica.
La configurazione con due batterie rappresentava un altro elemento caratteristico dell’esemplare. Il materiale disponibile descrive questa soluzione insieme al motore e all’aerodinamica, senza però specificarne il motivo tecnico.
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