McLaren, la svolta passa da Austin: così cambia la MCL40
Il team porta in Texas interventi su diffusore, ruote e freni per rendere la monoposto più prevedibile e recuperare il rendimento smarrito dopo Baku.
La priorità della McLaren ad Austin non è soltanto aggiungere carico aerodinamico, ma rendere la MCL40 più semplice da guidare. Dopo il precedente pacchetto di sviluppo, la vettura ha mostrato un comportamento meno equilibrato e i nuovi interventi puntano soprattutto ad ampliare la zona in cui aerodinamica e pneumatici funzionano con efficacia.
La squadra affronta così la tappa texana con modifiche distribuite in più aree della monoposto. Il lavoro riguarda il diffusore, le appendici collocate attorno ai gruppi ruota e il sistema frenante, con una parte degli interventi dedicata anche alla solidità meccanica.
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La guidabilità torna al centro
Il pacchetto segue quello introdotto a Baku, dopo il quale la McLaren non ha più ritrovato la forma mostrata nella parte conclusiva dell’estate. Il calo non dipende soltanto dal miglioramento degli avversari: la vettura sembra avere smarrito una parte del proprio equilibrio complessivo.
Per sfruttarla, i piloti sono stati costretti ad adottare uno stile più aggressivo, così da portare nella corretta condizione di funzionamento gomme e aerodinamica. Questo approccio, però, aumenta il rischio di oltrepassare il limite e commettere un errore. Gli aggiornamenti di Austin servono quindi a recuperare maggiore prevedibilità, ma anche a capire quali soluzioni potranno essere trasferite sulla monoposto del 2027.
Il diffusore cambia il retrotreno
L’intervento più significativo interessa il diffusore, componente diventato ancora più decisivo sulle vetture del 2026 rispetto alle precedenti monoposto a effetto suolo. Red Bull e Mercedes hanno mostrato quanto sia importante mantenere stabile il retrotreno per gestire la forte spinta della parte elettrica delle attuali unità propulsive.
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La McLaren ha ridisegnato il diffusore e modificato le appendici dei gruppi ruota. I due elementi lavorano in stretta relazione dal punto di vista aerodinamico, mentre la loro distanza relativa cambia durante la marcia in funzione della velocità. Il nuovo disegno mira dunque a rendere più costante il comportamento del flusso d’aria nella parte posteriore.
Anche avantreno e freni sotto esame
Gli interventi non si limitano alla zona posteriore. All’avantreno sono state riviste le prese destinate al raffreddamento dei freni, insieme ad alcuni componenti circostanti, mentre durante le prove libere i tecnici hanno applicato una vernice per visualizzare il flusso dell’aria e misurare l’effetto reale delle modifiche.
Prima dell’inizio del fine settimana, inoltre, la squadra aveva comunicato di aver apportato cambiamenti all’impianto frenante per aumentare l’affidabilità. Si tratta di interventi non visibili dall’esterno e, proprio per questo, non soggetti all’obbligo di essere illustrati pubblicamente. L’obiettivo complessivo resta comunque uno: recuperare prestazione senza restringere ulteriormente la finestra di utilizzo della vettura.
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