Martin, il polso destro cambia tutto: Malesia ancora possibile
Claudio Costa spiega perché la frattura al polso destro complica il rientro di Jorge Martin, senza escludere del tutto la partecipazione in Malesia.
Kevin Schwantz riuscì a vincere una gara nello stesso giorno in cui aveva riportato una frattura alla parte sinistra del polso. Il precedente, ricordato da Claudio Costa, alimenta il confronto con Jorge Martin: per il pilota Aprilia, però, il problema riguarda la mano destra, quella che gestisce freno e acceleratore.
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La mano destra è il vero ostacolo
Secondo Costa, proprio la posizione della frattura rende il recupero molto più complesso. Una lesione al polso sinistro avrebbe potuto essere gestita con soluzioni particolari e un adattamento alla manopola, mentre il lato destro richiede piena precisione nei comandi della moto.
«Con la destra non c’è verso: il lavoro sul freno e sull’acceleratore è tutta un’altra cosa e bisogna aspettare», ha spiegato il medico, rievocando anche il caso Schwantz e l’utilizzo dello scotchcast mostrato in un suo filmato. Il riferimento serve a chiarire quanto la funzionalità dell’arto possa incidere sulla possibilità di correre nonostante l’infortunio.
Il rientro in Malesia non è escluso
La prognosi dipenderà soprattutto dal tipo di frattura del radio. Se l’osso fosse fuori asse, sarebbe necessario riportarlo nella posizione corretta e immobilizzare il polso; in presenza di una frattura composta, invece, potrebbe bastare il gesso, seguito da una tac per valutare la situazione.
Costa non ha escluso del tutto un tentativo in Malesia. Qualora le condizioni lo consentissero, Martin potrebbe valutare un bendaggio funzionale e provare a scendere in pista, ma la decisione sarebbe legata all’entità della lesione e alla capacità di utilizzare senza rischi i comandi sul manubrio.
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Radio e ulna, cosa pesa di più
Martin ha riportato la frattura del radio destro e una possibile lesione dell’ulna dopo una caduta nella gara Sprint, mentre era impegnato nel duello con Marc Marquez. L’ulna, secondo Costa, non dovrebbe rappresentare l’elemento decisivo per stabilire i tempi del ritorno.
A fare la differenza sarà dunque la valutazione complessiva del polso, con particolare attenzione all’allineamento dell’osso e alla mobilità necessaria per guidare. Il medico ha riassunto così il quadro: «Se è scomposta l’avranno tirata, messa in asse e messo il gesso; se è composta soltanto il gesso, poi la tac e non deve essere operato».
La caduta durante la Sprint
L’incidente è avvenuto nella Sprint, quando Martin stava lottando con Marquez. La dinamica ha provocato un infortunio al polso destro e ha aperto il dubbio sulla sua presenza in Malesia.
Gli esami dovranno definire con precisione la frattura e chiarire se l’intervento chirurgico sia necessario. Soltanto dopo questi accertamenti sarà possibile stabilire se il pilota Aprilia potrà tentare il rientro oppure dovrà attendere.
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