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Motori 3 min di lettura2 nov

Marc Marquez ipoteca il titolo, Bagnaia chiude tra i rimpianti

Dopo il Gran Premio della Malesia, lo spagnolo allunga e riapre il conto dei punti persi per l’infortunio

Marc Marquez ha rafforzato il primato nel Mondiale 2026 con il Gran Premio della Malesia, mentre Francesco Bagnaia ha chiuso un fine settimana segnato dai rimpianti. Lo spagnolo ha unito velocità e controllo, confermando una maturità diversa rispetto al passato.

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Il nuovo equilibrio di Marquez

Il pilota Ducati ha ricevuto il massimo dei voti per il rendimento a Sepang e per il modo in cui ha gestito la pressione. Dopo un’ottima prestazione nella gara breve, ha evitato eccessi e ha mantenuto la concentrazione necessaria per mettere il campionato in sicurezza.

Marquez ha ricordato anche le vittime del disastro ferroviario di Toledo. Parlando della propria evoluzione, ha spiegato: «Fino al 2020 è stato 70% velocità e istinto, mentre il restante 30% testa. Oggi è quasi il contrario: la velocità c’è ancora, ma devo usare molto di più la testa».

Secondo la sua stessa analisi, il rivale più difficile continua a essere lui stesso. Il pilota ha inoltre ammesso di sentirsi mentalmente nella miglior condizione della carriera, pur non avendo lo stesso livello fisico degli anni migliori. La sua continuità sta aiutando anche Ducati nella corsa al titolo costruttori.


I voti agli inseguitori

Pedro Acosta ha raccolto una valutazione vicina al massimo: successo nella gara breve e secondo posto nella prova principale, con una KTM apparsa competitiva per tutto il fine settimana. Jorge Martin è stato premiato per il coraggio mostrato e per aver riconosciuto che il campionato, di fatto, è ormai fuori portata.

Marco Bezzecchi e Aprilia hanno invece vissuto un fine settimana al di sotto delle attese. Il pilota italiano ha perso altri 17 punti da Marquez, mentre la squadra ha ammesso che qualcosa non ha funzionato come previsto. Ai vertici della classifica, l’Aprilia è rimasta comunque una moto molto efficace.

Ai Ogura ha offerto una prestazione combattiva, con un contatto con Bezzecchi dopo aver atteso a lungo il momento utile per attaccare. Alex Marquez ha conquistato la pole e il podio, nonostante corra da mesi con una spalla trattata attraverso infiltrazioni; nella gara breve, invece, ha commesso un errore.

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Il conto dei punti mancati

Dal Gran Premio del Mugello in poi, Marc Marquez ha viaggiato a una media di 26,30 punti per gara. Applicando lo stesso rendimento alle sei gare precedenti, disputate con i problemi al nervo della spalla dopo l’Indonesia 2025, il suo bottino teorico sarebbe aumentato di 158 punti.

Il totale ipotetico avrebbe raggiunto quota 500. Il calcolo rafforza l’idea che, senza quell’infortunio, anche il campionato 2026 avrebbe potuto avere un andamento ancora più netto a favore dello spagnolo.


I dubbi sulla trasferta in Qatar

Il capitolo più controverso riguarda il prossimo appuntamento in Qatar. MotoGP Group ha definito sicure le condizioni del viaggio e ha assicurato di aver effettuato tutte le verifiche, ma Yamaha ha deciso di non partecipare, esponendosi a possibili sanzioni sportive ed economiche.

La tensione tra Iran e Stati Uniti alimenta i dubbi sulla sicurezza, soprattutto perché le comunicazioni politiche restano mutevoli. A preoccupare non sarebbe soltanto un eventuale attacco diretto: è stato ipotizzato anche il rischio di un blocco digitale capace di impedire alle squadre di lasciare il Paese.

L’eventualità più paradossale sarebbe disputare il Gran Premio del Qatar e poi dover rinunciare alle ultime due gare del calendario. Per questo, secondo l’analisi proposta nel commento, gli organizzatori dovrebbero spiegare con maggiore precisione quali controlli siano stati svolti, quali rischi siano stati valutati e perché la trasferta venga considerata praticabile.

Bagnaia, infine, è stato associato a una vicenda che, secondo il giudizio espresso nel commento, non avrebbe dovuto concludersi in questo modo. Il suo fine settimana resta così tra gli elementi meno soddisfacenti di una tappa che ha invece consegnato a Marquez un altro passo verso il titolo.

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