Marc Marquez, in Qatar può chiudere il mondiale
Lo spagnolo ha 44 punti su Jorge Martin; Yamaha salterà il fine settimana, rinviato di sette mesi
Marc Marquez avrà in Qatar la prima occasione per conquistare il decimo titolo mondiale della carriera. Il fine settimana di Lusail, rinviato di sette mesi per la situazione geopolitica in Medio Oriente, si correrà senza Yamaha.
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I punti per il titolo
Il pilota spagnolo guida la classifica con 44 punti di vantaggio su Jorge Martin e 67 su Marco Bezzecchi. Per chiudere i giochi già in Qatar dovrà guadagnare 30 punti su Martin e 8 sul pilota italiano nell’arco del fine settimana.
Un doppio successo tra Sprint e gara assegna 37 punti. In quel caso a Martin servirebbe almeno l’ottavo posto nella corsa domenicale per rinviare la festa. Se il titolo non arrivasse a Lusail, il verdetto potrebbe comunque maturare a Portimao.
La Ducati ha vinto le ultime quattro edizioni disputate in Qatar con quattro piloti differenti. Marc Marquez, inoltre, lo scorso anno aveva gestito senza particolari difficoltà la gara, mentre la concorrenza si presenterà con diverse assenze e condizioni fisiche non ottimali.
Martin corre con una frattura
Jorge Martin resta l’ostacolo principale al trionfo anticipato di Marquez, ma il pilota Aprilia dovrà affrontare il fine settimana con il radio ancora fratturato. Nel precedente appuntamento aveva faticato già durante le prove e la settimana aggiuntiva non ha risolto il problema.
Per conservare la possibilità di rimandare il titolo, Martin dovrebbe raccogliere 8 punti nella gara di domenica. Il risultato corrisponde all’ottavo posto, un obiettivo complicato anche considerando che la griglia potrebbe contare appena 18 piloti e che alcuni ritiri potrebbero non essere sufficienti per entrare nella parte alta della classifica.
L’unico pilota indicato come possibile rivale diretto di Marquez è Pedro Acosta. Il tracciato di Lusail è tradizionalmente favorevole alla KTM e la RC16 dello spagnolo potrebbe puntare al successo nella gara breve del sabato.
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Yamaha assente a Lusail
Yamaha non schiererà né la squadra ufficiale né il team Pramac. La casa giapponese ha motivato la rinuncia con una decisione aziendale legata alla valutazione dei rischi della trasferta, in una regione dove la situazione resta instabile.
Anche gli altri schieramenti dovranno fare i conti con alcune defezioni. Alex Marquez si è sottoposto a un intervento alla spalla e sarà sostituito da Iker Lecuona, mentre Joan Mir è fermato da una sindrome da stanchezza cronica accompagnata da vertigini e malessere generale: al suo posto correrà Jake Dixon. La partecipazione di Raul Fernandez non è ancora certa.
Il rettilineo lungo 1068 metri
Il rettilineo principale del circuito di Lusail misura 1068 metri e offre alle Ducati un tratto ideale per esprimere velocità e accelerazione. Prima che le appendici aerodinamiche assumessero un peso così rilevante, la Desmosedici aveva raggiunto in quel punto i 362,4 chilometri orari.
Oggi la velocità massima dipende anche dalla traiettoria all’ultima curva, oltre che dalla potenza del motore. Elettronica, gestione degli pneumatici e capacità di sfruttare la scia possono incidere quanto i cavalli disponibili.
Per contrastare Marquez serviranno quindi una buona messa a punto, un’uscita efficace dall’ultima curva e una frenata aggressiva alla prima. Anche con queste condizioni, però, battere lo spagnolo potrebbe non bastare per evitare la sua incoronazione.
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