Macan, la svolta Porsche: nel 2028 torna il motore a benzina
Il rallentamento delle vendite elettriche spinge Porsche a rivedere i propri piani: la futura Macan potrebbe affiancare alla versione a batteria una variante termica.
La strategia completamente elettrica di Porsche non è più l’unica direzione possibile. Dopo un rallentamento delle vendite e una risposta poco convinta alla Macan a batteria, il costruttore di Stoccarda ha deciso di riportare in gamma una versione a benzina del suo suv: l’arrivo è previsto nel 2028.
Il mercato frena la corsa elettrica
Nel 2025 le vendite mondiali di Porsche e dei suoi modelli elettrici hanno segnato una contrazione del 10% rispetto all’anno precedente. Il risultato ha spinto la dirigenza a riconsiderare un percorso concentrato soprattutto sulle automobili a zero emissioni, mentre la concorrenza cresceva in diversi mercati.
Le difficoltà sono proseguite nel 2026. Le consegne della Macan elettrica sono diminuite del 40% e, in Cina, Porsche ha subito una flessione complessiva del 32%. Il pubblico locale si sta orientando sempre più verso i marchi nazionali, favoriti dalla rapida espansione dei nuovi costruttori automobilistici.
Nel 2028 doppia scelta per Macan
Il ritorno al motore termico è stato confermato dall’amministratore delegato Leiters, che ha indicato il 2028 come l’anno previsto per il debutto della nuova Macan a benzina. L’idea è affiancare questa configurazione alla versione elettrica, lasciando ai clienti la possibilità di scegliere tra due alimentazioni.
La futura variante con motore a combustione dovrebbe condividere la struttura di base con la nuova Audi Q5. Tra le ipotesi tecniche figurano un quattro cilindri 2.0 turbo oppure un V6 3.0 biturbo, ma il testo non indica quale soluzione sia stata selezionata in via definitiva.
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Porsche ridisegna i propri piani
La casa tedesca considera ancora l’elettrico una componente della propria offerta, ma non intende più puntare soltanto su questa tecnologia. La domanda dei clienti per i motori tradizionali ha portato Porsche a preparare una gamma articolata, con modelli elettrici accanto a versioni ibride ricaricabili e alimentate a benzina.
Per sostenere questo assetto, Porsche ha ceduto le quote detenute in Bugatti Rimac e Rimac Group, ottenendo circa 1 miliardo di euro di liquidità. Il piano comprende anche una riduzione graduale di 9.000 posti di lavoro entro il 2035 e la chiusura delle attività secondarie dedicate alle biciclette elettriche, alle batterie e al software proprietario.
911 termica, 718 ancora elettrica
La collaborazione con Volkswagen dovrebbe permettere a Porsche di contenere le spese per lo sviluppo delle piattaforme elettriche. Nel frattempo, la 911 continuerà a essere proposta con un motore non elettrico, mentre il progetto a batteria per le 718 Boxster e Cayman resta confermato.
Secondo l’impostazione descritta nel testo, l’alimentazione elettrica viene ritenuta più adatta all’evoluzione delle piccole sportive. Per Macan, invece, la risposta del mercato ha convinto Porsche a mantenere aperta anche la strada della combustione interna.
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