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Motori 3 min di lettura15 ore fa

M3, 40 anni di sfide: dalla E30 alla Touring da 530 Cv

Sei generazioni hanno trasformato la sportiva BMW da coupé da gara a berlina ad alte prestazioni, senza spezzare il filo con il mondo delle competizioni.

Quarant’anni dopo il debutto, la BMW M3 continua a cambiare forma senza perdere la propria identità. Dalla compatta coupé E30, nata per soddisfare anche le esigenze delle corse, si è arrivati alla moderna G80, disponibile pure come berlina familiare e capace di sviluppare fino a 530 Cv. Nel mezzo ci sono sei generazioni, motori a quattro, sei e otto cilindri, oltre a un’evoluzione che ha portato più comfort e tecnologia senza rinunciare al piacere di guida.


La G80 allarga ancora la famiglia

L’ultima interprete della serie è la M3 G80, presentata nel 2020. Il suo sei cilindri in linea sovralimentato eroga 480 Cv nella configurazione standard e arriva a 530 Cv sulla M3 Competition. A richiesta può essere abbinato alla trazione integrale intelligente M xDrive, mentre la gamma ha accolto anche la carrozzeria Touring, introdotta nel 2022.

Al vertice si trova la M3 CS, realizzata in serie limitata e sviluppata con una marcata attenzione alle prestazioni. La berlina raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 3,4 secondi e può toccare 302 km/h, velocità controllata elettronicamente. La scelta di proporre una familiare ad alte prestazioni rappresenta l’ultimo passaggio di una trasformazione iniziata con una due porte pensata soprattutto per l’impiego sportivo.


Prima quattro cilindri, poi V8

La storia comincia nel 1985 al Salone dell’automobile di Francoforte, dove viene presentata la M3 E30. Il suo quattro cilindri aspirato di 2,3 litri produce 200 Cv, mentre il peso contenuto in 1.200 kg contribuisce a garantire uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e una velocità massima di 235 km/h.

La vettura, con motore anteriore, cambio manuale e trazione posteriore, nasce come coupé a due porte ma viene proposta in seguito anche come cabriolet. Il rapporto con le gare diventa subito centrale: la versione da competizione conquista risultati nel campionato turismo tedesco DTM, nel mondiale turismo e nella 24 Ore del Nürburgring.

Nel 1992 arriva la E36, che abbandona il quattro cilindri per un sei cilindri in linea aspirato da 3,0 litri e 286 Cv. La gamma si amplia con la berlina a quattro porte e, dal 1996, con un cambio sequenziale a gestione elettroidraulica, rendendo la M3 più adatta all’uso quotidiano.

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La quarta generazione, identificata dalle sigle E90, E92 ed E93, segna invece la parentesi del V8 aspirato. Presentata nel 2007, porta la potenza a 420 Cv e offre una risposta pronta accompagnata da un regime di rotazione molto elevato. La coupé impiega 4,8 secondi per raggiungere i 100 km/h; accanto alla berlina arriva anche la cabriolet con tetto rigido ripiegabile.


Le generazioni che hanno consolidato il mito

All’inizio del nuovo millennio, la E46 interpreta la M3 con linee più imponenti, passaruota allargati, quattro terminali di scarico e un cofano caratterizzato dal rigonfiamento centrale. Il sei cilindri aspirato da 3,2 litri sviluppa 343 Cv e si distingue per la prontezza dell’erogazione.

La versione speciale CSL porta la ricerca della leggerezza al centro del progetto: con 360 Cv, completa lo 0-100 km/h in 4,9 secondi. Nello stesso periodo la M3 GTR ottiene due successi alla 24 Ore del Nürburgring e impone la propria competitività nelle gare della serie ALMS.

Nel 2014 la F80 riporta in scena il sei cilindri, questa volta dotato della tecnologia M TwinPower Turbo. Il propulsore sovralimentato migliora coppia e potenza e, secondo i dati dichiarati, riduce del 25% consumi ed emissioni rispetto alla generazione precedente. La versione Club Sport arriva a 460 Cv.

Da quel momento la sigla M3 identifica soltanto la berlina, mentre la coupé assume il nome M4. Con il pacchetto Competition la potenza sale a 450 Cv e l’accelerazione da fermo a 100 km/h richiede appena 4 secondi. La F80 conserva così il compromesso tra utilizzo di tutti i giorni, precisione e prestazioni che ha accompagnato l’intera vicenda della M3.

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