Leclerc guida le prime libere in Messico, Antonelli vicino
La Ferrari studia motore e retrotreno, mentre Red Bull mostra ritmo e McLaren resta più indietro
Charles Leclerc ha chiuso davanti a tutti la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico. Kimi Antonelli lo ha seguito a circa sei decimi e mezzo, con la Ferrari apparsa subito competitiva sul circuito di Città del Messico.
GioiaPura
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La pista cambia rapidamente
Le seconde prove libere saranno più attendibili per valutare i rapporti di forza. L’asfalto dovrebbe offrire maggiore aderenza grazie alla gomma depositata dalle vetture e i programmi dei team saranno più confrontabili.
Nella sessione successiva torneranno inoltre in azione tutti i piloti titolari. Soltanto a quel punto sarà più semplice separare gli effetti delle diverse impostazioni di lavoro dal potenziale effettivo delle monoposto.
L’altitudine modifica i valori
Il tracciato si trova a oltre 2200 metri sul livello del mare e la rarefazione dell’aria sembra aver ridotto la resistenza aerodinamica più di quanto abbia penalizzato il carico e la risposta del turbo.
Le velocità massime sono state elevate, ma per diversi secondi le monoposto sono rimaste intorno ai 350 km/h. Il dato suggerisce una resistenza contenuta, anche se le prime indicazioni non bastano ancora per trarre conclusioni definitive.
Ferrari lavora su più fronti
La squadra di Maranello ha utilizzato entrambi i titolari, rinunciando alla presenza di un esordiente. L’obiettivo era raccogliere subito informazioni su motore, aerodinamica e comportamento del retrotreno, soprattutto nella gestione degli pneumatici.
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La SF-26 ha mostrato un equilibrio consistente nelle varie curve del circuito. È sembrata rapida nei tratti più lenti, efficace nella parte centrale e precisa in frenata alla curva 12, quella che porta verso lo stadio.
Buona trazione, energia da verificare
Anche nel settore dello stadio la Ferrari non ha perso terreno, così come in uscita verso il rettilineo principale. Il risultato è arrivato su un asfalto ancora poco gommato e con un livello di aderenza destinato a crescere.
Sul primo lungo rettilineo il motore è sembrato sfruttato al massimo. Nei successivi allunghi, invece, è emersa una disponibilità di energia inferiore, mentre la trazione è rimasta efficace: un comportamento utile per analizzare il retrotreno e il rendimento del propulsore in quota.
Mercedes davanti a McLaren
Antonelli ha trovato rapidamente il ritmo e una vettura già ben bilanciata. Frederik Vesti, impegnato al posto di un titolare, ha chiuso a circa un decimo dal pilota italiano, un margine ridotto considerando le condizioni della sessione.
La McLaren è apparsa meno convincente rispetto alle attese iniziali. La Red Bull, invece, potrebbe avere ancora del margine: il quinto tempo di Iwasa è arrivato con pneumatici medi e il suo rendimento sul rettilineo è stato simile a quello mostrato da Antonelli.
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