La roulette Ferrari porta Hamilton sul podio, ma resta il rimpianto
Il britannico ha trasformato una gara compromessa da una partenza caotica e da una scelta errata di pneumatici in un terzo posto.
«Cosa ho imparato oggi? Non andrò mai al casinò con i membri del team». Lewis Hamilton ha scelto l’ironia per commentare il delicato avvio del Gran Premio del Bahrain-Malesia 2026, chiuso dalla Ferrari con un podio che sembrava fuori portata. Il britannico ha comunque ammesso di avere qualche rimpianto: secondo lui, la SF-26 aveva il ritmo necessario per lottare con Max Verstappen.
Hamilton scherza dopo il podio
La battuta del sette volte campione del mondo è arrivata durante la conferenza stampa, quando gli è stato chiesto di commentare le decisioni prese nelle prime fasi della gara. La gestione degli pneumatici non ha dato i risultati sperati, ma il pilota ha evitato di trasformare l’episodio in un atto d’accusa nei confronti della squadra.
Hamilton ha riconosciuto il lavoro svolto dagli uomini Ferrari, ricordando che lui e gli ingegneri avevano prolungato la preparazione fino alle 11:30 del sabato. L’obiettivo era arrivare pronti a una corsa nella quale il confronto con Verstappen appariva possibile. Il britannico ha aggiunto che il gruppo analizzerà gli errori senza nasconderli e lavorerà sulle aree ancora da correggere.
Una gara nata in salita
La Ferrari è stata costretta a recuperare terreno già prima che la corsa entrasse nel vivo. Durante la prima procedura di partenza, Hamilton è rimasto fermo e ha dovuto rimettere in moto la SF-26 quando il resto del gruppo era ormai lontano.
A rendere ancora più complessa la situazione è stata poi la scelta delle gomme lisce nelle fasi iniziali. In quelle condizioni, il pilota ha perso ulteriore margine rispetto ai rivali e ha dovuto impostare una gara quasi interamente all’inseguimento.
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Il podio non cancella il potenziale
La rimonta è diventata possibile anche grazie al ritiro per problema tecnico di George Russell, episodio che ha modificato gli equilibri nelle posizioni di vertice. Hamilton ha così conquistato il terzo posto, un risultato considerato meritato alla luce della reazione mostrata dopo le difficoltà iniziali.
Il piazzamento, tuttavia, non ha cancellato la sensazione di un’occasione mancata. Il ritmo della Ferrari lasciava pensare che Hamilton potesse contendere la vittoria a Max Verstappen, ma gli inconvenienti iniziali hanno impedito di verificare fino in fondo quel confronto.
Il messaggio alla Ferrari
Il pilota ha assicurato che quanto accaduto a Sepang servirà come lezione per le prossime gare. La squadra, a suo dire, sta dando il massimo e dovrà intervenire con lucidità sui punti deboli emersi durante il fine settimana.
Il terzo posto permette quindi di salvare il bilancio del Gran Premio del Bahrain-Malesia 2026, pur lasciando alla Ferrari un interrogativo sul rendimento che avrebbe potuto esprimere senza gli errori di gestione nelle prime fasi.
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