Kymco, il tre ruote compatto può debuttare a EICMA
Un brevetto depositato in Cina svela uno scooter urbano con pedana piatta e doppio avantreno indipendente, ma restano ignoti motore, prezzo e lancio.
EICMA 2026 potrebbe diventare il palcoscenico per una novità Kymco, anche se al momento non esiste alcuna conferma ufficiale. Il costruttore asiatico sembra lavorare a uno scooter a tre ruote più piccolo e maneggevole del CV3 575, modello venduto in alcuni Paesi europei ma non disponibile in Italia.
Il progetto appare destinato soprattutto agli spostamenti cittadini. Restano ancora senza risposta le domande più importanti: non sono stati comunicati il nome, la cilindrata, la potenza, il prezzo né la possibile data di commercializzazione.
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EICMA resta l’ipotesi da verificare
Il Salone di Milano, in programma nel 2026, potrebbe offrire l’occasione per conoscere ulteriori dettagli sul veicolo. Per ora, però, l’eventuale presenza del nuovo tre ruote Kymco alla manifestazione non è stata annunciata dall’azienda.
Anche la collocazione nella gamma rimane da definire. Le proporzioni e l’impostazione generale suggeriscono un modello posizionato al di sotto del CV3 575, ma questa indicazione non è stata accompagnata da dati tecnici ufficiali.
Una formula pensata per la città
A distinguere il veicolo è innanzitutto la pedana libera, una soluzione che può rendere più agevoli salita e discesa e aumentare la praticità durante l’uso quotidiano. La carrozzeria appare compatta e meno ingombrante rispetto a quella del tre ruote già presente nella gamma Kymco.
La sella è organizzata su due livelli e comprende appigli riservati al passeggero. All’anteriore, ciascuna ruota è protetta da un parafango di grandi dimensioni, separato da quello dell’altro lato.
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Un avantreno diverso dal CV3
I disegni mostrano una sospensione anteriore basata su un parallelogramma deformabile. L’architettura sembra meno articolata di quella adottata dal CV3 575, elemento che potrebbe contribuire a contenere dimensioni e complessità del mezzo.
Per ogni ruota è previsto un sistema indipendente con un solo braccio oscillante. Sul CV3 575, invece, ciascun lato dell’avantreno utilizza due elementi, secondo una configurazione più elaborata.
Motore e debutto restano incerti
Nel brevetto si riconosce un propulsore monocilindrico montato su un gruppo basculante, ma le tavole non indicano né la cilindrata né il livello di potenza. Di conseguenza, non è ancora possibile stabilire con precisione quale pubblico o fascia di mercato Kymco abbia in mente.
Il documento è stato depositato dalla Changzhou Guangyang Motorcycle Co. Ltd., società cinese appartenente a Kymco, e ha ottenuto l’approvazione dell’amministrazione cinese per la proprietà intellettuale il 7 luglio 2026. Le immagini del progetto sono di Riccardo Villa.
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