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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Kubica porta la Ferrari 499P davanti nelle libere di Monza

La pista resta umida dopo la pioggia: qualifiche e gara sono attese sull’asciutto senza dati raccolti in precedenza.

Robert Kubica ha firmato il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere della 6 Ore di Monza. Il pilota polacco ha portato la Ferrari 499P numero 83 di AF Corse davanti a tutti in 1:38.143.

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Un assetto da trovare sull’asciutto

Il venerdì del fine settimana conclusivo del FIA WEC 2026 si è svolto con condizioni complicate. La prima sessione è stata condizionata dalla pioggia intensa, mentre nel pomeriggio l’asfalto è migliorato senza però diventare completamente asciutto.

Il problema riguarda soprattutto il lavoro dei tecnici. Le qualifiche e la gara sono previste su fondo asciutto, ma le due prove libere hanno fornito esclusivamente riferimenti sul bagnato o sull’umido. Le squadre dovranno quindi definire gli assetti senza aver potuto verificare il comportamento delle vetture nelle condizioni attese per il resto del fine settimana.

Antonio Fuoco, settimo con la Ferrari ufficiale numero 50, ha descritto le difficoltà incontrate a Monza: «Con il nuovo asfalto la pista fa molta fatica ad asciugarsi». Il pilota ha aggiunto che i primi turni di sabato potrebbero essere ancora caratterizzati dall’umidità e ha invitato la squadra a mantenere la calma.


I tempi della seconda sessione

Alle spalle della Ferrari di Kubica si sono piazzate l’Aston Martin numero 007 di Harry Tincknell, a 0.796, e la BMW numero 15 di Raffaele Marciello, staccata di 0.820. La classifica è stata quindi definita su una superficie lontana da quella prevista per qualifiche e gara.

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La Ferrari numero 50, affidata anche ad Antonio Fuoco, ha chiuso al settimo posto con il tempo di 1:40.295. Più indietro l’altra vettura ufficiale del Cavallino, la numero 51 di Antonio Giovinazzi, quindicesima in 1:41.783.


Visibilità ridotta e pochi riferimenti

Fuoco ha spiegato che la nuova superficie ha rallentato l’asciugatura e ha reso insidiosa la guida in entrambe le sessioni. La quantità d’acqua sollevata dalle vetture ha inoltre limitato la visibilità nelle fasi iniziali, mentre diversi piloti sono finiti lunghi nelle curve, compreso il ferrarista all’ultima curva.

«Scopriremo il comportamento della vettura con pista asciutta direttamente in gara», ha detto Fuoco parlando delle previsioni per domenica. La gestione degli pneumatici e la capacità di adattare rapidamente la vettura al cambiamento di aderenza saranno quindi decise senza prove specifiche sull’asciutto.

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