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Motori 2 min di lettura4 ore fa

Kawasaki Ninja 650 2027: quanto costa e cosa cambia

La sportiva giapponese aggiorna ciclistica, freni e strumentazione senza rinunciare al bicilindrico da 649 cc né alla facilità d’uso quotidiana.

Per il 2027 la Kawasaki Ninja 650 sarà proposta nelle tinte Lime Green e Metallic Flat Spark Black / Metallic Carbon Gray, con un listino che parte da 7.990 euro. L’aggiornamento interessa soprattutto la parte tecnica, mentre l’impostazione generale della moto rimane accessibile anche nell’uso di tutti i giorni.


Dotazione pratica senza sorprese

Tra gli elementi confermati figura la sella a 785 mm dal suolo, una quota che contribuisce a rendere più semplice la gestione della moto da fermi e nelle manovre. Rimane inoltre il telaio a traliccio, una delle caratteristiche costruttive del modello.

La Ninja 650 mantiene anche il controllo di trazione KTRC, regolabile attraverso due livelli di intervento. Chi desidera una guida più sportiva può aggiungere il quick-shifter, pensato per effettuare salite di marcia rapide senza utilizzare la frizione.


Un avantreno completamente rivisto

La novità riguarda una moto già affermata tra le sportive stradali di media cilindrata. Il motore bicilindrico parallelo da 649 cc non cambia: la sua erogazione continua a puntare sulla coppia disponibile ai regimi medio-bassi e su una risposta brillante.

L’intervento più consistente è concentrato davanti. Al posto della precedente forcella telescopica arriva una Showa SFF-BP rovesciata con steli da 37 millimetri, soluzione studiata per offrire più controllo nei trasferimenti di carico, maggiore stabilità all’ingresso delle curve e un sostegno più consistente durante le frenate.

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Anche il retrotreno è stato adeguato alla nuova configurazione. La molla dell’ammortizzatore posteriore adotta una regolazione più sostenuta, così da rendere l’assetto più efficace nei cambi di direzione senza compromettere la maneggevolezza tipica della Ninja 650.


Freni e tecnologia fanno un passo avanti

L’impianto anteriore riceve pinze ad attacco radiale in sostituzione delle unità montate in modo assiale. Ogni pinza passa da due a quattro pistoncini, con l’obiettivo di aumentare prontezza e forza nella decelerazione.

A completare l’intervento sul frontale c’è un parafango ridisegnato, più largo e sagomato per seguire i nuovi steli. La forma aggiornata accentua anche l’aspetto sportivo della moto.

Sul cruscotto debutta un pannello TFT a colori da 4,3 pollici, progettato per rendere più immediate le informazioni durante la marcia. La connettività cresce grazie all’applicazione Kawasaki Rideology, che ora comprende navigazione e comandi vocali, funzioni utili soprattutto negli spostamenti quotidiani.

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