Kadena chiude alle BYD: perché gli Usa temono le auto cinesi
Dalla prossima settimana i veicoli del marchio cinese non potranno entrare nella base di Okinawa, ritenuta strategica per le operazioni americane nel Pacifico.
La base aerea di Kadena, a Okinawa, si prepara a escludere i veicoli BYD dal proprio perimetro. Il provvedimento scatterà dalla prossima settimana e riguarda una delle installazioni più importanti della presenza militare statunitense in Giappone, affacciata sul Mar Cinese Orientale.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La sicurezza diventa il criterio decisivo
Il divieto è stato motivato con ragioni legate alla tutela del personale e allo svolgimento delle missioni. Alli Stormer, tenente colonnello e portavoce della base, ha descritto le automobili come «un rischio inaccettabile e non mitigabile per il nostro personale e per le nostre missioni».
Le autorità militari non hanno però indicato quali caratteristiche concrete dei mezzi abbiano fatto scattare l'allarme. Non sono quindi stati forniti dettagli tecnici sulle possibili vulnerabilità né sulle modalità con cui le vetture potrebbero mettere a rischio le attività della struttura.
BYD nel mirino di Washington
La decisione arriva mentre BYD rafforza la propria presenza sui mercati esteri, compreso quello giapponese. L'azienda con sede a Shenzhen, centro tecnologico spesso definito la Silicon Valley cinese, nel 2025 ha superato Tesla nelle vendite globali di automobili elettriche alimentate a batteria.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
A giugno il Pentagono aveva inserito BYD in un elenco di imprese considerate vicine all'esercito cinese. Nella stessa lista figuravano anche Alibaba, Baidu e NIO, ma la casa automobilistica ha contestato l'inclusione e ha annunciato iniziative amministrative e giudiziarie per difendere i propri interessi.
Un presidio chiave in Okinawa
Kadena è considerata un punto centrale della potenza aerea statunitense nell'arcipelago sud-occidentale del Giappone. La posizione dell'installazione, in un'area strategica del Pacifico occidentale, contribuisce a spiegare la particolare attenzione riservata a tutto ciò che avviene all'interno della base.
Con l'esclusione dei veicoli BYD, il comando americano introduce dunque una limitazione specifica nei confronti di un marchio cinese, senza rendere pubbliche ulteriori misure o indicazioni sulle automobili di altri produttori.
Continua a leggere
Martin, il Mondiale si complica: frattura al polso e stop in Australia
Il pilota Aprilia salterà la gara del Gran Premio d’Australia e dovrà attendere nuovi esami per conoscere l’entità precisa dell’infortunio
Tucson PHEV, quasi 300 CV e 80 km senza benzina: quanto costa
La Hyundai Tucson 1.6 PHEV 4WD punta su un equilibrio tra silenziosità urbana, prestazioni e sicurezza su fondi difficili.
Martin, che botta in Australia: la scia lo manda fuori traiettoria
L’Aprilia di Jorge Martin è finita nella ghiaia durante la Sprint, dopo un errore ad alta velocità osservato da Alex Marquez
Phillip Island, l’ultimo duello: orari e diretta del GP d’Australia
Martin e Marquez arrivano in Australia separati da appena due punti, mentre il circuito saluta il Mondiale prima del trasferimento ad Adelaide dal 2027.