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Jorge Martin rientra in Qatar: settimo e accesso alla Q2

Il pilota Aprilia avverte progressi alla mano, ma teme il calo di forza nelle frenate durante la gara

Il rientro di Jorge Martin in Qatar si è concluso con il settimo tempo, risultato che gli ha garantito l’accesso diretto alla Q2.

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Gli antidolorifici per correre

Il pilota Aprilia sta utilizzando farmaci antinfiammatori per contenere il dolore alla mano, ancora condizionata dall’infortunio. Interpellato sulla gestione del problema, ha risposto con una battuta: «Mi bombo a bestia, tutto quello che c'è per evitare...».

Martin ha spiegato di sentirsi affaticato, ma ha anche espresso soddisfazione per il lavoro svolto. A suo giudizio, la sensibilità dell’arto è migliorata rispetto alle prime ore della giornata, anche se forza e fiducia non sono ancora tornate ai livelli abituali.


La Sprint non è in dubbio

La gara breve di 11 giri, in programma sabato, non dovrebbe creare problemi particolari al pilota spagnolo. Martin ritiene invece più difficile prevedere la sua tenuta nel Gran Premio di domenica, che richiederà uno sforzo molto più lungo.

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«Magari al giro 15 la mano dice basta», ha detto parlando delle incognite legate alla distanza. Il limite principale resta la frenata: dopo alcuni giri la mano perde energia e diventa più complicato arrestare la moto con la necessaria efficacia.


Progressi durante la giornata

Martin ha raccontato di avere avvertito un miglioramento marcato nella forza tra la sessione del mattino e quella pomeridiana. Se la condizione continuerà a crescere con lo stesso ritmo, il pilota Aprilia pensa di poter completare anche la gara lunga.

Il dolore, tuttavia, non è sparito. Quando aumenta la pressione sulla mano, la sofferenza si fa intensa e la capacità di frenare diminuisce, lasciando ancora incerta la possibilità di arrivare fino alla fine dei 22 giri previsti per il Gran Premio.

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