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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Italian Bike Week, 135.000 presenze: la sorpresa va oltre il custom

La quinta edizione a Lignano Sabbiadoro ha riunito moto elaborate, fuoristrada, viaggiatori e auto americane d’epoca in un’esperienza molto più ampia del previsto.

Con 135.000 partecipanti, l’Italian Bike Week 2026 si conferma uno degli appuntamenti motoristici più grandi d’Europa. La quinta edizione, ospitata a Lignano Sabbiadoro, ha però mostrato soprattutto un’identità ampia: accanto alle moto personalizzate hanno trovato spazio prove su strada, percorsi in fuoristrada, viaggi, quadricicli e automobili americane d’epoca.

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Una manifestazione oltre le aspettative

Il dato sulle presenze è stato comunicato dall’assessorato al Turismo di Lignano Sabbiadoro. L’evento si colloca al terzo posto in Europa per dimensioni tra i raduni dedicati ai motori, alle spalle della Biker Fest, di cui rappresenta l’edizione estiva, e della European Bike Week in Austria.

La manifestazione ha attirato appassionati provenienti da Russia, Turchia, Canada, Stati Uniti, Australia, Slovenia, Austria e da diversi altri Paesi europei. Nel corteo del sabato, che ha attraversato le strade di Lignano Sabbiadoro, si sono viste moto molto diverse tra loro: modelli custom, special, sportive e adventure hanno condiviso lo stesso percorso davanti a un pubblico numeroso e partecipe.


Il fuoristrada cambia il volto dell’evento

Chi arrivava aspettandosi soltanto cromature, forcelle allungate e giubbotti di pelle ha trovato un programma molto più articolato. Il cuore resta il Bike Show, ma l’area dedicata alle prove permetteva di guidare davvero moto e quadricicli da fuoristrada messi a disposizione da importatori e operatori del settore.

Non mancavano nemmeno le prove su asfalto, mentre l’esperienza proposta da MV Adventure consentiva di affrontare una vera escursione in fuoristrada accompagnati da una guida esperta. A completare il quadro c’erano le automobili americane d’epoca e la loro parata, elemento capace di avvicinare la cultura custom al mondo dei viaggi, dell’avventura e delle quattro ruote.

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Gli incontri sono parte dello spettacolo

L’Italian Bike Week non si limita a esporre motociclette da osservare. Le occasioni di guida e le attività favoriscono il confronto tra persone con esperienze diverse: una conversazione nata davanti a una moto elaborata può spostarsi sui grandi viaggi, sulla sicurezza psicologica o sulle automobili americane.

È questa mescolanza a dare spessore all’appuntamento. La motocicletta resta il legame comune, ma il programma e il pubblico ampliano continuamente la prospettiva. Anche la componente più conviviale non è mancata: il panino con la salamella e la musica hanno confermato alcune attese della vigilia, pur dentro una manifestazione decisamente più trasversale.


Un evento da vivere fino a sera

Foto e video possono restituire soltanto una parte dell’atmosfera. Per comprendere davvero la portata della manifestazione servirebbe seguirla per più giorni, dalla mattina alla notte, tra concerti, rumori, parate e persone arrivate da Paesi lontani.

A garantire continuità all’organizzazione ci sono Moreno Persello e il figlio Micke. Moreno arriva presto, segue l’allestimento, coordina le attività e rimane sul posto fino alla conclusione delle giornate. La cena riservata agli organizzatori, al termine dell’edizione, ha chiuso il racconto di un appuntamento che tornerà nel 2027.

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