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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Italia, doppio trionfo a Zschopau: gli USA firmano la storia

Sul circuito tedesco gli Stati Uniti conquistano per la prima volta il Trofeo, mentre la rappresentativa italiana domina Vaso d’Argento e classifica dei Club.

La Maglia Azzurra torna da Zschopau con un bilancio di rilievo: terzo posto nel Trofeo principale, vittoria nel Vaso d’Argento e successo anche nella graduatoria riservata ai Club. Il risultato più sorprendente, però, porta la firma degli Stati Uniti, capaci di imporsi per la prima volta nella storia della manifestazione.


Gli Stati Uniti spezzano il pronostico

Fred Hoess su Husqvarna, Billy Burns su Can-Am e Terry Cunningham su Husqvarna hanno difeso fino al traguardo il margine accumulato nei giorni precedenti. L’Austria ha chiuso seconda, mentre l’Italia di Enrico Tortoli, Giorgio Grasso e Tullio Pellegrinelli ha completato il podio dopo avere recuperato terreno nelle ultime due giornate.

Per gli Azzurri si tratta di un piazzamento significativo, anche perché la stessa formazione aveva conquistato le edizioni 2022, 2023 e 2024. Nel 2025 la Germania aveva interrotto quella sequenza vincendo in casa, ma quest’anno i tedeschi non sono andati oltre il quarto posto, davanti alla Repubblica Ceca.

La classifica individuale del Trofeo Veterani ha premiato Hoess, davanti all’austriaco Bernhard Walzer su KTM e a Pellegrinelli, in gara con una Puch-Frigerio. Il successo statunitense rappresenta così una novità assoluta per una competizione che celebra le moto storiche da regolarità.


Il Vaso d’Argento parla italiano

Il risultato più netto per la squadra italiana è arrivato nel Vaso d’Argento. Stefano Bosco, Federico Fregnan e Giuseppe Gallino hanno guidato la propria formazione dall’inizio alla fine, chiudendo con 2 minuti e 40 secondi di vantaggio sui secondi classificati.

Il podio della prova conclusiva di cross ha aggiunto un’altra nota tricolore alla giornata: Gallino ha preceduto il belga Frank Philippaerts su Maico e l’italiano Andrea Rastrelli su MZ, completando una sequenza tutta favorevole alla rappresentativa italiana. Il secondo posto del Vaso è andato a Silver Vase 17 Kramer Werkxx, mentre MC Simson Suhl ha ottenuto il terzo, con appena 4 secondi di margine su MC Scuderia Norelli.

Anche la graduatoria dei Club ha premiato l’Italia. Valerio Battaino, Stefano Molinaro e Mauro Sant hanno portato il Team Tagliamento 1 al primo posto, confermando la profondità della squadra azzurra nelle diverse categorie.

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Sei vittorie individuali azzurre

Il medagliere italiano comprende anche sei affermazioni personali. Federico Fregnan ha vinto la classe A0, Alessandro Gritti la A1, Fabio Casotto la C0, Stefano Bosco la C1, Tullio Pellegrinelli la C3 e Mauro Sant la X2.

Tra gli atleti più applauditi durante le premiazioni c’è stato Gritti, bergamasco e quattro volte campione europeo di regolarità. Il presidente della FMI Giovanni Copioli ha definito il risultato «motivo di grande soddisfazione per tutta la Federazione», sottolineando il valore del podio nel Trofeo e delle due vittorie nelle altre classifiche.

Il responsabile della regolarità FMI e direttore della squadra Trofeo Francesco Mazzoleni ha spiegato che il terzo posto di Tortoli, Grasso e Pellegrinelli assume ancora più peso per il livello degli avversari, aggiungendo che la squadra rientra dalla Germania con l’obiettivo di puntare più in alto. Rocco Lopardo, vicepresidente FMI e coordinatore del Comitato Moto d’Epoca, ha invece evidenziato l’orgoglio per i successi nel Vaso e nella graduatoria dei Club.


Una gara dura verso il 2027

La decima edizione del FIM Enduro Vintage Trophy si è disputata a Zschopau, località tedesca legata all’enduro fin dal 1955 e sede in passato di appuntamenti internazionali di primo piano. La manifestazione, organizzata da MSC MZ Zschopau e.V. insieme ad ADAC, ha preso il via il 29 settembre con la cerimonia inaugurale e la sfilata delle nazioni.

Il programma ha alternato una prova di accelerazione, due prove di cross e una prova di enduro per ciascun giro quotidiano, su un percorso di circa 80 chilometri. Dei 430 concorrenti partiti, 333 hanno raggiunto il traguardo, un dato che restituisce la difficoltà dell’appuntamento.

L’edizione si è chiusa il 3 ottobre a Venusberg con la prova speciale conclusiva e le premiazioni. Il prossimo appuntamento è fissato per il 2027 a Považská Bystrica, in Slovacchia, altra sede dal forte legame con la storia dell’enduro.

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