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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Interlagos, Pirelli porta la terna di gomme più morbida

Il Gran Premio di San Paolo chiude la serie americana con una pista riasfaltata in due tratti

Il Gran Premio di San Paolo si correrà a Interlagos con la combinazione più morbida della gamma Pirelli. Per il circuito José Carlos Pace sono state designate C3, C4 e C5, rispettivamente mescola dura, media e morbida.

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La pista cambia in due tratti

Rispetto all’edizione 2025, il tracciato brasiliano presenta due zone riasfaltate: una tra le curve 3 e 5, l’altra fra le curve 8 e 9. L’intervento potrebbe modificare il livello di aderenza e il modo in cui la superficie maturerà durante il fine settimana.

Il comportamento sulle percorrenze più lunghe sarà uno degli aspetti da verificare. Le tre sessioni di prove libere serviranno alle squadre per valutare l’impatto dell’asfalto aggiornato su usura, consumo e perdita di prestazione degli pneumatici.


Il degrado condiziona la gara

Nella gara disputata dodici mesi fa, il deterioramento delle gomme aveva avuto un peso rilevante. La C2, allora utilizzata come mescola dura, aveva evidenziato una tendenza allo scivolamento, mentre C3 e C4 avevano perso prestazione in modo più marcato, pur permettendo di mantenere ritmi competitivi.

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In quell’occasione, il piano con due soste si era rivelato il più efficace. Anche quest’anno la gestione degli pneumatici sarà legata alla capacità di bilanciare il tempo sul giro con la durata dei periodi di gara più lunghi.


Carichi medi e rischio pioggia

Interlagos sottopone le gomme a carichi laterali complessivamente nella media. Il tracciato alterna curve veloci e rettilinei rilevanti, distribuendo in modo abbastanza uniforme le sollecitazioni tra avantreno e retrotreno senza imporre condizioni estreme.

La conformazione del circuito offre diverse occasioni per tentare il sorpasso e lascia ai team margini nella scelta della strategia. Il meteo, però, può modificare rapidamente i piani: la collocazione del Gran Premio nel calendario ha spesso portato pioggia e variazioni di temperatura, rendendo possibile anche l’impiego delle gomme intermedie e di quelle da pioggia intensa.

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