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Motori 3 min di lettura59 min fa

Hornet 600, quotazioni stabili e controlli prima dell’acquisto

La Honda Hornet 600 usata mantiene quotazioni stabili e si trova ancora con facilità sul mercato italiano.

La Honda Hornet 600 usata mantiene quotazioni stabili e si trova ancora con facilità sul mercato italiano. La versione del 2007 è tra le più equilibrate: offre una guida semplice, prestazioni brillanti e un motore quattro cilindri efficace anche ai regimi intermedi.

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Prezzi e versioni più richieste

Gli esemplari più recenti, prodotti fino al 2013 prima dell’arrivo della CB650F, vengono proposti mediamente a 3.800-3.900 euro. Le Hornet immatricolate tra il 2007 e il 2010 hanno invece valori compresi tra 2.800 e 3.400 euro, secondo anno e condizioni.

Le quotazioni riportate, rilevate tra annunci di privati e concessionari in Italia a ottobre 2026, indicano 2.800 euro per una 2007, 3.100 per una 2008, 3.400 per una 2009 e 3.200 per una 2010. Una Hornet del 2011 arriva a 3.800 euro, mentre il modello 2012 si attesta a 3.900 euro.

Sotto i 2.500 euro si incontrano soprattutto moto con oltre 60.000 chilometri oppure esemplari che richiedono lavori di manutenzione. Anche le versioni depotenziate a libretto, guidabili con patente A2, tendono a essere più ricercate e possono costare qualcosa in più.


Motore e comportamento su strada

Il quattro cilindri della serie 2007 ha una spinta più consistente ai medi regimi rispetto alle versioni precedenti. Le prestazioni restano vivaci e la ciclistica garantisce una tenuta di strada sicura; anche l’impianto frenante, pur utilizzando pinze ad attacco tradizionale, si dimostra efficace.

Tra i dati rilevati figurano una velocità massima di 229,4 km/h, un tempo di 11,9 secondi sui 400 metri con partenza da fermo, un consumo extraurbano di 24,1 chilometri con un litro e un peso di 195 chilogrammi. Nella scelta dell’usato è preferibile individuare un esemplare dotato di ABS.

Il comfort è invece meno convincente. La sella stretta e poco imbottita penalizza soprattutto chi viaggia dietro, mentre il monoammortizzatore, regolato in modo piuttosto rigido, soffre sui fondi sconnessi.

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Controlli prima di comprare

La catena merita un’ispezione accurata, perché molti esemplari sono stati utilizzati da motociclisti giovani non sempre puntuali con la lubrificazione. Occorre controllare anche la corona e verificare che la manutenzione ordinaria sia stata eseguita con regolarità.

I dischi freno possono consumarsi rapidamente se in passato sono state montate pastiglie ad alte prestazioni. È utile accertare inoltre che il liquido dei freni sia stato sostituito ogni anno. Sulle moto del 2008 va osservato con attenzione anche il rivestimento della sella, che tendeva a rovinarsi facilmente.

L’ammortizzatore posteriore può mostrare segni di usura già dopo 30.000 chilometri. In particolare, l’articolazione del forcellone può sviluppare giochi che compromettono la precisione della guida e richiedono un intervento.


Le alternative della gamma

La prima serie, rimasta in produzione con modifiche limitate dal 1997 al 2007, è ancora diffusa e costa meno. Il suo motore da 95 CV è molto energico agli alti regimi, ma appare meno pronto nella fascia intermedia.

È meno consigliabile la versione con ruota anteriore da 16 pollici: agile alle basse velocità, può risultare meno precisa quando il ritmo aumenta. I modelli 2005-2006 rappresentano invece una scelta più interessante grazie alla forcella rovesciata da 41 millimetri e a sospensioni meglio regolate; per acquistarne uno in buone condizioni servono circa 2.500-2.700 euro.

La Hornet S, dotata di semicarenatura, ha avuto un successo inferiore soprattutto per il disegno della carrozzeria. La protezione dall’aria era comunque discreta e rendeva la moto adatta anche all’uso quotidiano e ai viaggi.

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