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Motori 4 min di lettura7 ore fa

Honda GB500, il prezzo giusto è una sfida: tre cifre possibili

Il vero interrogativo sulla possibile Honda GB500 non riguarda soltanto l’arrivo in Europa, ma soprattutto la cifra necessaria per renderla appetibile.

Il modello presentato in India avrebbe caratteristiche interessanti, però il suo eventuale posizionamento rischierebbe di sovrapporsi alla CL500 e di mettere in difficoltà la stessa GB350 S.


Tre prezzi per evitare il derby Honda

Il punto di partenza è la GB350 S, proposta in Italia a 4.590 euro. Una cilindrata maggiore, più coppia e qualche dotazione aggiuntiva giustificherebbero un listino superiore, ma senza esagerare: la CL500 ha infatti un prezzo ufficiale di 7.190 euro e viene spesso offerta nelle concessionarie attorno ai 6.000 euro, talvolta anche meno.

Una GB500 da circa 6.300 euro entrerebbe quindi in concorrenza diretta con la bicilindrica scrambler Honda da 471 cc e 46 CV. Le due moto avrebbero caratteri diversi, ma entrambe potrebbero attirare chi cerca una moto accessibile, dal look classico e utilizzabile con patente A2. Per questo, la fascia compresa tra 5.290 e 5.590 euro appare più funzionale: abbastanza distante dalla GB350 S, ma ancora sotto la CL500.


La fascia libera tra 350 e 650

In India la futura monocilindrica è venduta come CB500 e costa da 275.000 a 301.900 rupie, secondo l’allestimento. Il confronto con la CB350 locale indica un incremento nell’ordine del 35-40 per cento. Applicando lo stesso rapporto al prezzo italiano della GB350 S, si arriverebbe a una cifra compresa tra 6.200 e 6.400 euro, anche se il semplice cambio valuta non considera trasporto, omologazione, fiscalità e possibili differenze tra i modelli destinati ai due mercati.

Il mercato europeo, inoltre, presenta un vuoto interessante. Fra 5.000 e 5.700 euro si trovano Royal Enfield Classic 350, Guerrilla 450 e Triumph Speed 400; oltre quota 6.500 euro iniziano invece le 650, come BSA Gold Star e Royal Enfield Interceptor 650. Una Honda di circa 500 cc collocata nel mezzo potrebbe dunque avere uno spazio ben definito.


La moto indiana e il possibile nome europeo

La CB500 indiana utilizza un monocilindrico da 501 cc raffreddato ad aria e olio, con distribuzione a corsa lunga. La potenza dichiarata è di 27,76 CV, mentre la coppia raggiunge 43,3 Nm; il cambio è a cinque rapporti e dispone di frizione antisaltellamento. Completano il quadro controllo di trazione HSTC, ABS a due canali, strumentazione analogica e digitale, illuminazione a LED, collegamento Honda RoadSync e ruote da 19 e 17 pollici.

Per l’Europa il nome CB500 potrebbe creare confusione con le bicilindriche Honda della famiglia 500, in particolare con la Hornet. Per questo GB500 sarebbe una denominazione più plausibile: Honda ha già registrato il marchio e in passato ha utilizzato la sigla GB per una classica monocilindrica, prodotta dal 1985 per cinque anni e ispirata alle moto sportive degli anni Sessanta.

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Quanto potrebbe costare davvero

La prima possibilità è un prezzo d’attacco di 4.990 euro, appena 400 euro oltre la GB350 S. Una scelta simile renderebbe la nuova arrivata molto competitiva contro la Classic 350, ma rischierebbe di spostare quasi tutti gli acquirenti sulla cilindrata superiore. Inoltre, i costi legati a importazione e omologazione potrebbero ridurre sensibilmente i margini di Honda.

Più equilibrata sarebbe una cifra fra 5.290 e 5.390 euro. Il sovrapprezzo rispetto alla GB350 S salirebbe a 700-800 euro, abbastanza per sostenere il passaggio alla cilindrata maggiore. La moto resterebbe inoltre sotto la Triumph Speed 400 e vicina alla Guerrilla 450, pur offrendo un motore di cubatura superiore e un’impostazione diversa, basata su raffreddamento ad aria e corsa lunga.

La terza ipotesi porta il listino a 5.490-5.590 euro. In questo caso la distanza dalla GB350 S arriverebbe quasi a 1.000 euro, ma sarebbe più facile giustificarla con una versione europea dotata di finiture migliori o contenuti aggiuntivi. Un allestimento con ruote a raggi o grafiche specifiche potrebbe inoltre rappresentare la variante più costosa, lasciando comunque la GB500 sotto il prezzo reale della CL500.


EICMA può chiarire il progetto

Honda non ha annunciato la vendita europea della CB500 e non esistono indicazioni ufficiali sui tempi. Tuttavia, il costruttore ha spesso utilizzato i grandi saloni per misurare l’interesse del pubblico prima di decidere un lancio, rendendo EICMA 2026 — in programma a Fiera Milano Rho dal 5 all’8 novembre — un possibile appuntamento utile.

Le prime consegne indiane della versione con cerchi in lega sono previste per ottobre, mentre gli allestimenti a raggi dovrebbero arrivare dall’inizio del 2027. Nel caso della GB350 S erano trascorsi circa due anni tra la presentazione indiana e l’arrivo in Italia: una tempistica simile non può essere esclusa, anche se per ora mancano sia conferme sia smentite definitive.

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