Hamilton, il conto della Ferrari è sul dritto: “Difficile competere”
Ad Austin il britannico chiude quinto a 44 millesimi da Leclerc, ma individua nella potenza in rettilineo il principale limite della SF-25
La Ferrari ha ritrovato competitività nelle qualifiche di Austin, ma non abbastanza per puntare alla prima fila. Lewis Hamilton ha chiuso al quinto posto, separato da Charles Leclerc da appena 44 millesimi, e ha spiegato che il divario più pesante rispetto agli avversari emerge nei tratti veloci.
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La potenza frena l’attacco Ferrari
Secondo Hamilton, il problema si manifesta soprattutto quando la vettura affronta le curve e poi torna a spingere sul rettilineo. «Quando arriviamo alla Curva 1 e noi tagliamo potenza, gli altri continuano semplicemente ad accelerare», ha spiegato ai microfoni della F1TV, indicando una situazione simile anche in Curva 11 e forse in Curva 12.
Il pilota della Ferrari ha quantificato il distacco accusato dalla Red Bull sui tratti diritti: il motore della squadra austriaca avrebbe guadagnato circa 3-4 decimi, arrivando in alcuni punti anche a 3-5. Hamilton ha aggiunto che Red Bull e Mercedes hanno ridotto il divario nelle curve, mentre la Ferrari non riesce più a recuperare nel momento in cui serve velocità massima.
«Se avessimo la loro stessa potenza, saremmo là a lottare per la prima fila», ha sostenuto il britannico. La vettura, però, continua a trasmettergli sensazioni positive: per Hamilton il telaio è solido e il comportamento generale della monoposto è migliorato rispetto all’inizio del fine settimana.
Qualifica positiva, rimonta complicata
Il quinto posto è arrivato dopo una giornata di crescita. Al venerdì Hamilton aveva ammesso di aver imboccato una strada sbagliata con l’assetto, mentre nelle FP3 era riuscito a portare la Ferrari davanti a tutti. Il lavoro svolto durante la notte ha restituito una macchina più efficace e competitiva.
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In Q1 e Q2 il britannico ha percepito di poter lottare per le posizioni di vertice. In Q3, tuttavia, gli avversari hanno trovato un ulteriore margine, nonostante Hamilton ritenga molto riuscito il proprio giro conclusivo. Leclerc gli è rimasto davanti per soli 44 millesimi.
Sorpassi difficili ad Austin
Le prospettive per la gara restano prudenti. Hamilton ha invitato a considerare il quadro con realismo: Ferrari partirà dalla quarta e dalla quinta posizione e il circuito texano non favorisce i sorpassi, rendendo complesso anche attaccare il pilota in pole position.
Il britannico ha ricordato quanto tempo gli servì nel 2012 per superare Sebastian Vettel sul tracciato di Austin. Per questo la strategia potrebbe rappresentare l’unica leva concreta per guadagnare terreno, anche se al momento Hamilton non considera la rimonta un esito facilmente prevedibile.
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