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Grenadier all’Esercito: dal 2027 parte la nuova sfida militare Ineos

L’Italia sarà il primo Paese NATO a ordinare su larga scala la versione militare del fuoristrada britannico, con le consegne iniziali attese nel 2027.

L’Ineos Grenadier entra ufficialmente nelle dotazioni dell’Esercito Italiano e apre un nuovo capitolo per il costruttore britannico. La commessa rappresenta infatti il primo ordine militare di grandi dimensioni ricevuto da Ineos da parte di uno Stato appartenente alla NATO per la variante militarizzata del fuoristrada.

Le prime consegne dei veicoli sono programmate a partire dal 2027. L’accordo consolida così la presenza del modello nel settore istituzionale e rafforza le ambizioni di Ineos nel comparto della difesa europea.


Una crescita oltre il mercato civile

La scelta italiana si colloca in un percorso più ampio di sviluppo delle applicazioni militari della Grenadier. Ineos ha già concluso accordi di fornitura con il governo austriaco e ha superato la fase iniziale di valutazione avviata dal Ministero della Difesa del Regno Unito.

Prima ancora dell’ingresso nelle flotte militari, il fuoristrada aveva raccolto una significativa esperienza presso gli operatori della sicurezza pubblica e del soccorso. Versioni civili opportunamente adattate sono già utilizzate da enti e corpi istituzionali in Germania, Francia, Spagna, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia.

Tra gli impieghi già attivi figurano il controllo delle frontiere e gli interventi di emergenza. In Spagna, per esempio, alcuni esemplari sono entrati nel parco mezzi della Policía Nacional.

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La base tecnica resta il Grenadier

Il veicolo destinato all’Esercito Italiano mantiene uno stretto legame tecnico con il Grenadier stradale, aggiornato nel 2026. La configurazione militare punta su una notevole adattabilità, così da poter essere impiegata in scenari operativi e logistici differenti.

La proposta di Ineos non si limita alla fornitura del mezzo. Il costruttore prevede anche servizi dedicati e numerose possibilità di personalizzazione, con l’obiettivo di adeguare ogni allestimento alle richieste dei singoli clienti governativi e militari.

La commessa italiana valorizza quindi una formula basata sulla combinazione tra una piattaforma di serie e interventi specifici. Per Ineos, il contratto costituisce un riconoscimento delle caratteristiche del Grenadier e un passaggio rilevante nella costruzione di una presenza stabile nel mercato europeo della difesa.

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