Grande Panda, i conti di Stellantis in Serbia tornano positivi: cosa c’è dietro
FCA Srbija chiude il 2025 con un utile da 31,5 milioni di euro, mentre FIAT accelera in Brasile e prepara nuove mosse industriali in Algeria.
La ripresa della produzione nello stabilimento di Kragujevac ha cambiato il bilancio di FCA Srbija. Nel 2025 la controllata di Stellantis ha registrato un utile netto di 3,71 miliardi di dinari, pari a circa 31,5 milioni di euro, dopo la perdita di 366 milioni di dinari contabilizzata nel 2024. A sostenere il rilancio sono stati soprattutto la FIAT Grande Panda e la Citroën C3, ancora forte sul mercato europeo.
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La Serbia torna al centro della strategia
Secondo i dati diffusi dall’economista Petar Veselinović, i ricavi operativi di FCA Srbija sono aumentati di 9,6 volte, raggiungendo quota 118,3 miliardi di dinari. Il risultato segna un netto cambio di direzione per un impianto che soltanto un anno prima aveva chiuso in rosso.
La Grande Panda, collegata anche al nuovo progetto Grizzly, sta quindi offrendo riscontri più incoraggianti rispetto alla fase iniziale, caratterizzata da un’accoglienza prudente. Circa il 90% dei veicoli prodotti viene destinato all’Unione Europea, ma le esportazioni sono destinate ad assumere un peso crescente nei piani futuri di Stellantis.
Filosa punta su crescita e investimenti
Il cambio al vertice, con Filosa subentrato a Tavares, ha accompagnato una nuova fase per il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. Il lancio di nuovi modelli e la ripartenza degli stabilimenti stanno producendo segnali favorevoli anche fuori dall’Europa.
In Brasile, nei primi nove mesi del 2026, FIAT ha immatricolato 422.021 veicoli, contro i 384.639 dello stesso periodo del 2025. L’incremento è vicino al 10% e apre alla possibilità di arrivare a circa 600.000 unità vendute nell’intero anno. Il gruppo intende inoltre destinare nuove risorse a investimenti e trattative commerciali per sostenere l’espansione nei prossimi anni.
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Algeria, il piano per Tafraoui
Un altro capitolo della strategia riguarda l’Algeria, dove Stellantis vuole rafforzare la presenza industriale attorno allo stabilimento FIAT di Tafraoui. L’obiettivo è individuare aziende e istituzioni con cui sviluppare la produzione locale e ampliare la rete dei fornitori.
Il 19 ottobre Raoui Beji, responsabile di Stellantis nel Paese, ha incontrato Djamel Cherdoud, amministratore delegato di Naftal. Il colloquio aveva carattere esplorativo e non ha prodotto accordi immediati, ma ha aperto un possibile percorso di collaborazione economica.
Beji ha avviato un confronto anche con il ministro dell’Industria Farid Kourtel per valutare il potenziamento della filiera locale. Nel frattempo Stellantis ha annunciato l’ampliamento di Tafraoui: entro il 2028 la capacità dovrebbe salire a 135.000 veicoli all’anno, con interventi concentrati su lastratura, assemblaggio e verniciatura.
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