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Francia, patente sospesa anche senza guidare: quando può accadere

La misura francese colpisce chi utilizza ripetutamente droghe anche lontano dal volante, mentre in Italia i dati mostrano il peso di alcol e stupefacenti sugli incidenti.

Nel 2022, su più di 56mila sinistri stradali con feriti registrati in Italia, quasi 5mila hanno coinvolto almeno un conducente sotto l’effetto dell’alcol. In circa 1.700 episodi, invece, era stata rilevata l’assunzione di droghe o altre sostanze stupefacenti.

Le verifiche svolte da Polizia stradale e Carabinieri collegano all’abuso di alcol quasi il 9% degli incidenti e attribuiscono a droga e sostanze analoghe una quota superiore al 3%. Numeri che hanno alimentato anche gli interventi contenuti nel nuovo Codice della Strada, pensati per ridurre soprattutto gli episodi più gravi legati alla guida alterata.


Il rischio può scattare lontano dall’auto

In Francia il provvedimento può riguardare anche chi, al momento della contestazione, non era al volante. La condizione prevista è una contravvenzione legata all’uso reiterato di sostanze stupefacenti da parte di una persona titolare di patente.

La norma nasce da una logica di prevenzione: l’obiettivo è evitare che un comportamento considerato rischioso possa trasformarsi in un pericolo concreto sulla strada. La disposizione è stata introdotta con la legge RIPOST, il cui nome richiama la risposta immediata ai fenomeni capaci di compromettere ordine pubblico, sicurezza e tranquillità dei cittadini.


Il prefetto può fermare la restituzione

L’intervento non si esaurisce nel ritiro temporaneo del documento. Il prefetto può infatti decidere di non procedere alla restituzione automatica della patente e, valutate le circostanze, ha anche la facoltà di archiviare il procedimento.

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La sospensione amministrativa non può comunque protrarsi oltre sei mesi. Il provvedimento resta inoltre contestabile davanti ai tribunali amministrativi, soprattutto quando la patente è indispensabile per svolgere il proprio lavoro.


Una scelta che divide l’opinione pubblica

La misura francese rafforza il potere d’intervento prima che si verifichi un incidente, ma proprio per questo suscita dubbi sulla sua applicazione a persone che non hanno guidato durante il fatto contestato. La discussione ruota quindi attorno all’equilibrio tra prevenzione e responsabilità individuale.

Alcol e droghe continuano a rappresentare un fattore di rischio rilevante per tutti gli utenti della strada, nonostante le campagne informative e le regole introdotte negli ultimi anni. Il confronto tra i diversi Paesi europei resta aperto: da una parte c’è la volontà di ridurre le vittime, dall’altra la necessità di stabilire fin dove possano spingersi le sanzioni preventive.

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