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Motori 2 min di lettura2 ott

Ferrari, Vasseur non arretra: «Uniti anche nei momenti difficili

Il responsabile della Ferrari respinge l’ipotesi di problemi nella struttura interna e invita la squadra a reagire dopo le ultime due gare complicate.

Frederic Vasseur guarda al 2026 senza negare le difficoltà più recenti, ma difende il percorso compiuto dalla Ferrari. A suo giudizio, l’avvio del campionato è stato incoraggiante, anche se il rendimento delle ultime due gare ha lasciato il gruppo italiano alla ricerca di risposte e di maggiore velocità.


Vasseur chiede compattezza

Il responsabile della squadra ha escluso che la soluzione consista nell’individuare un singolo responsabile. «Penso che sarebbe un errore enorme puntare il dito contro qualcosa o qualcuno», ha spiegato, ribadendo che i successi appartengono all’intero gruppo e che anche le fasi negative devono essere affrontate insieme.

Vasseur ha quindi messo in guardia dal rischio di dividere l’ambiente interno: secondo lui, perdere coesione sarebbe un errore ancora più grave. La Ferrari, ha aggiunto, deve continuare a lavorare come una sola squadra, senza trasformare le difficoltà in un processo a singoli componenti dell’organizzazione.


Sviluppi per ritrovare ritmo

Il dirigente francese ha riconosciuto che il risultato ottenuto finora non soddisfa le ambizioni della scuderia. La squadra vuole fare un ulteriore passo avanti, aumentare il numero delle vittorie e lottare per il titolo mondiale.

La speranza è che i prossimi sviluppi tecnici permettano di recuperare competitività e di tornare rapidamente al ritmo mostrato nella parte migliore dell’inizio di stagione. Vasseur ha definito positivo il bilancio iniziale, pur sottolineando che non può essere considerato sufficiente.

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Il messaggio lanciato da Hamilton

Le parole del responsabile Ferrari sono arrivate dopo l’intervento di Lewis Hamilton a Sepang. Durante la giornata di giovedì, il sette volte campione del mondo aveva analizzato a lungo la situazione della scuderia, confermando la propria fiducia nel lavoro di Vasseur ma indicando anche l’opportunità di intervenire sulla struttura interna.

Il riferimento a possibili cambiamenti organizzativi aveva aperto il confronto, tanto che il giorno successivo, nel corso della conferenza stampa della FIA, a Vasseur è stato chiesto di rispondere direttamente alle considerazioni del pilota.


Nessun caso nella struttura Ferrari

Vasseur ha respinto l’idea che a Maranello esista un problema legato alla catena decisionale. Ha ricordato di avere un rapporto positivo con Benedetto e John e di mantenere con loro un contatto quotidiano. «Non posso affatto lamentarmi dell’organizzazione», ha dichiarato, spiegando che ogni squadra vorrebbe disporre di più risorse e aggiungere personale, ma che questa esigenza non equivale a una disfunzione strutturale.

La posizione del dirigente è quindi netta: le eventuali difficoltà non devono essere attribuite a una persona o a un reparto isolato. L’obiettivo, ora, è utilizzare gli sviluppi già previsti per lasciarsi alle spalle le ultime due gare e riportare la Ferrari nella condizione di competere per traguardi più ambiziosi.

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