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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Ferrari, Vasseur frena dopo il venerdì in testa in Messico

La SF-26 ha mostrato ritmo nelle prove, ma il team principal chiede ancora interventi sull’assetto

La Ferrari ha chiuso davanti a tutti il venerdì del Gran Premio del Messico. Il risultato delle prove non modifica però la prudenza della squadra, che attende le qualifiche per valutare i reali rapporti di forza.

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Il ritmo della SF-26

La monoposto ha dato segnali positivi sia nei long run sia nei giri lanciati, confermando i progressi legati al recente pacchetto di aggiornamenti. Il comportamento è apparso competitivo già dalla prima sessione, disputata in condizioni rese particolari dall’altitudine di Città del Messico.

Frederic Vasseur ha comunque ricordato che il lavoro non è terminato. Secondo il team principal, la vettura deve ancora essere affinata nell’assetto e nelle regolazioni, anche perché le condizioni del venerdì sono state particolarmente impegnative per piloti e tecnici.


Vasseur guarda alle qualifiche

Intervenuto ai microfoni di F1TV, Vasseur ha invitato a non trarre conclusioni anticipate dal primo posto del venerdì: «Siamo ancora all’inizio e sappiamo che il Messico è una sfida, sia a causa dell’altitudine per la macchina, sia per i piloti per trovare il limite».

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Il responsabile della Ferrari ha spiegato che il potenziale è emerso fin dai primi giri, ma ha definito necessarie ulteriori rifiniture prima delle sessioni decisive. La squadra dovrà quindi intervenire sulla configurazione della SF-26 per sfruttare meglio il rendimento mostrato in pista.


Classifica ancora da decifrare

Vasseur ha mantenuto il focus sul lavoro interno, senza lasciarsi condizionare dai tempi del venerdì. «Concentriamoci su noi stessi, non pensiamo alla classifica e cerchiamo di fare del nostro meglio con quello che abbiamo a disposizione», ha detto al termine della giornata.

Il team principal ha anche ricordato quanto siano ridotti i distacchi in Formula 1: nella passata stagione, tra il secondo e il sesto posto, in alcune occasioni c’era appena mezzo decimo. Per questo la Ferrari considera ancora aperto il confronto con i rivali e non dà per acquisito il vantaggio mostrato nelle prove.

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