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Motori 2 min di lettura56 min fa

Emissioni auto, l’Eurocamera punta al taglio dell’87,5%

Il compromesso lascia una quota libera per le vetture termiche e modifica anche gli obiettivi per furgoni e veicoli commerciali

La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato un compromesso che riduce all’87,5% l’obiettivo di abbattimento delle emissioni delle automobili entro il 2035.

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Il voto e i prossimi passaggi

La proposta dovrà ora essere esaminata dall’aula del Parlamento europeo, con un passaggio previsto a dicembre. In seguito partiranno i negoziati tra i 27 Stati membri, necessari per arrivare a un’intesa definitiva sulla modifica delle regole.

Il valore finale potrebbe cambiare ancora durante l’iter comunitario. Non è infatti esclusa un’ulteriore revisione della soglia sulle emissioni prima dell’approvazione conclusiva.


Germania e Francia cambiano linea

Il compromesso è stato sostenuto dai gruppi PPE, S&D e Renew, con la spinta soprattutto di Germania e Francia. Berlino e Parigi, che nel 2019 appoggiavano maggiormente la transizione elettrica, hanno modificato posizione in seguito alla domanda debole di auto elettriche, alla pressione dei modelli cinesi e alle difficoltà occupazionali dell’industria automobilistica.

La proposta interviene sull’obiettivo del 100% previsto dalle norme attuali per il 2035. Per le automobili, il 7,5% della quota residua potrà essere compensato attraverso l’impiego di acciaio europeo a basso impatto ambientale; un ulteriore 5% rimarrà invece senza vincoli specifici, consentendo ai costruttori di commercializzare modelli con motore termico per compensare parte della CO2.

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Nuove regole per furgoni ed elettriche

Per i veicoli commerciali leggeri, il taglio richiesto nel 2030 scenderebbe al 35%, contro il 40% indicato dalla Commissione e il 50% stabilito dalle regole attuali. Nel 2035 il limite passerebbe dal 100% all’80%, con la possibilità di coprire fino al 7,5% mediante acciaio europeo sostenibile.

Fino al 2034, sia per le automobili sia per i furgoni, l’acciaio europeo decarbonizzato potrebbe contribuire agli obiettivi nella misura massima del 3%. Il testo introduce inoltre i VEEF, veicoli leggeri alimentati con biocarburanti o carburanti sintetici, destinati a essere trattati come mezzi a emissioni zero.


I bonus nel calcolo delle flotte

Il regolamento prevede incentivi per le auto elettriche prodotte nell’Unione, attraverso un sistema di supercrediti che ne aumenta il peso favorevole nel calcolo medio delle emissioni dei costruttori.

Le citycar e le compatte sotto i 4,2 metri conterebbero come 1,4 vetture, valore che salirebbe a 1,5 con il leasing sociale. I modelli ad alta efficienza energetica varrebbero 1,2 automobili, oppure 1,3 nel leasing sociale. Per i furgoni elettrici prodotti nell’Unione il coefficiente sarebbe di 1,2 fino al 2034 e di 1,4 dal 2035.

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