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Motori 1 min di lettura2 ore fa

Diesel, il Regno Unito oltre 2,35 sterline: perché il prezzo corre

Il costo medio alla pompa raggiunge un nuovo massimo mentre vertice G7 e interventi del governo laburista non riescono ancora a contenere il carovita

Per gli automobilisti britannici il rifornimento diventa sempre più oneroso: il diesel ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando la quota di 2,35 sterline al litro. L’aumento arriva mentre sui mercati internazionali continuano a salire le quotazioni del petrolio e dei prodotti derivati, spinte soprattutto dall’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.


Il diesel sfonda una soglia storica

I dati rilevati oggi nelle stazioni di servizio confermano l’ulteriore accelerazione dei prezzi medi nel Regno Unito. La soglia delle 2 sterline al litro, considerata a lungo un limite simbolico, era stata oltrepassata per la prima volta il 2 ottobre: da allora il costo del carburante ha continuato a crescere fino al nuovo record.

L’incremento riflette la pressione esercitata dalle quotazioni globali del greggio e dei suoi derivati. L’instabilità internazionale ha alimentato nuove tensioni sull’offerta e ha contribuito a rendere ancora più pesante la spesa sostenuta da famiglie e imprese per il trasporto.

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Le risposte non frenano il rincaro

Per ora non sembrano sufficienti nemmeno le rassicurazioni arrivate dal vertice straordinario dei leader del G7, riuniti in videoconferenza la scorsa settimana. L’incontro era stato convocato anche per attenuare lo scontro con l’amministrazione statunitense di Donald Trump, che aveva criticato la disponibilità ritenuta troppo limitata di gasolio sui mercati e ne aveva attribuito la responsabilità ai Paesi europei.

Sul piano nazionale, restano contenuti gli effetti delle misure contro il carovita annunciate dal nuovo governo laburista guidato da Andy Burnham. Esponenti della stessa maggioranza hanno inoltre lanciato negli ultimi giorni diversi avvertimenti: l’energia potrebbe entrare in una crisi destinata a raggiungere il punto più critico durante l’inverno, mentre lo scenario internazionale continua a presentare forti incognite.

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