Dacia Sandero, prezzi da 15.800 euro e offerte di novembre
La gamma 2026 propone versioni benzina, GPL e ibride: promozioni valide fino al 9 novembre nella rete aderente.
La Dacia Sandero è disponibile in Italia da 15.800 euro. A novembre 2026 alcuni allestimenti possono inoltre essere acquistati con proposte finanziarie dedicate, valide fino al 9 novembre presso i concessionari aderenti.
Il modello ha superato le 37mila immatricolazioni nei primi dieci mesi dell’anno, risultando il terzo più venduto in Italia. A ottobre è salito al secondo posto mensile. Il listino comprende motorizzazioni benzina, GPL e ibride, con carrozzeria Streetway o Stepway.
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Le offerte fino al 9 novembre
Tra le promozioni disponibili c’è quella per la Dacia Sandero Stepway Hybrid 155 CV Expression. La proposta prevede un anticipo di 5.930 euro e 36 rate mensili da 114,56 euro, con TAN del 4,49% e TAEG del 5,99%.
Al termine del piano è prevista una rata finale da 13.104 euro. In alternativa, il cliente può restituire la vettura oppure sostituirla con un altro modello Dacia. L’offerta riguarda la rete aderente ed è soggetta alle condizioni indicate dal venditore.
Per chi preferisce il GPL, la Sandero Stepway Eco-G 120 CV Expression parte da 16.500 euro. Le cifre riportate sono riferite alle configurazioni senza optional e comprendono IVA, immatricolazione, collaudo e approntamento della vettura; l’IPT resta esclusa.
Il listino della Sandero 2026
La gamma aggiornata comprende 18 combinazioni tra allestimenti, motori e carrozzerie. La versione meno costosa è la Streetway TCe 100 CV Essential, proposta a 15.800 euro, mentre l’ingresso nella famiglia Stepway avviene con la Eco-G 120 CV Essential da 16.500 euro.
Questi sono i prezzi di listino indicati per le principali configurazioni:
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- Sandero Streetway TCe 100 CV Essential: 15.800 euro - Sandero Stepway Eco-G 120 CV Essential: 16.500 euro - Sandero Streetway Eco-G 120 CV Expression: 16.600 euro - Sandero Streetway TCe 100 CV Expression: 16.800 euro - Sandero Stepway Eco-G 120 CV Expression: 17.500 euro - Sandero Streetway Eco-G 120 CV Journey: 17.600 euro - Sandero Stepway TCe 110 CV Expression: 17.700 euro - Sandero Streetway TCe 100 CV Journey: 17.800 euro - Sandero Streetway Eco-G 120 CV con cambio automatico Expression: 18.200 euro - Sandero Stepway Eco-G 120 CV Extreme: 18.600 euro - Sandero Stepway TCe 110 CV Extreme: 18.800 euro - Sandero Stepway Eco-G 120 CV con cambio automatico Expression: 19.100 euro - Sandero Streetway Eco-G 120 CV con cambio automatico Journey: 19.200 euro - Sandero Streetway Hybrid 155 CV Expression: 19.900 euro - Sandero Stepway Eco-G 120 CV con cambio automatico Extreme: 20.200 euro - Sandero Stepway Hybrid 155 CV Expression: 20.800 euro - Sandero Streetway Hybrid 155 CV Journey: 20.900 euro - Sandero Stepway Hybrid 155 CV Extreme: 21.900 euro.
Le varianti Eco-G utilizzano l’alimentazione a GPL, mentre le altre adottano motori a benzina oppure sistemi ibridi. Streetway è la configurazione più orientata all’uso urbano; Stepway propone invece un’impostazione da crossover.
Perché il listino resta contenuto
Il prezzo della Sandero è legato anche alla filosofia costruttiva di Dacia, che punta su dotazioni essenziali e peso ridotto. Denis Le Vot, amministratore delegato della casa automobilistica, ha spiegato che eliminare gli elementi non indispensabili permette di adottare motori meno potenti e meno costosi.
A titolo di esempio, Le Vot ha citato la Jogger: «La Jogger pesa 1.200 kg mentre la media dei concorrenti a 7 posti pesa 260 kg in più tra Adas e accessori. 260 kg in più significa 1.500 kg. Invece i nostri 1.200 kg richiedono motori meno potenti e meno costosi».
Un ulteriore contenimento dei costi deriva dalla condivisione delle tecnologie con Renault. La piattaforma della Clio è stata modificata per mantenere soltanto gli elementi ritenuti necessari, mentre la produzione in Romania comporta costi del lavoro inferiori rispetto a molte altre aree europee.
Anche i motori arrivano dalla casa madre francese. Questa organizzazione riduce le spese legate alla progettazione e alla fabbricazione dei propulsori, una delle componenti più onerose nello sviluppo di un’automobile.
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