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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Contratti più lunghi per le flotte, ordini giù dell’8%

La rilevazione Amina su oltre 60mila veicoli mostra rinvii, proroghe e interesse selettivo per ibride e plug-in.

Tra gennaio e giugno 2026 gli ordini di auto aziendali intermediati dai broker sono scesi dell’8% su base annua. Le imprese italiane stanno posticipando le decisioni e mantengono più a lungo i veicoli già disponibili.

L’incertezza sulle regole fiscali e il confronto tra diverse alimentazioni stanno rendendo più complessa la scelta. Iacopo Chelazzi, presidente di Amina, ha spiegato: «Le imprese oggi compiono scelte più prudenti in materia di mobilità, soprattutto quando si tratta di impegnarsi su contratti pluriennali».

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Decisioni rinviate dalle imprese

Il dato arriva dalla prima analisi dell’Osservatorio Amina, realizzata attraverso gli associati dell’Associazione Mediatori Italiani Noleggio Auto. Il campione segue complessivamente più di 60mila veicoli e segnala un atteggiamento particolarmente cauto tra le piccole e medie imprese.

Per limitare l’esborso mensile, molte società prendono in considerazione accordi di almeno 48 mesi. Si stanno inoltre diffondendo durate fino a cinque anni, mentre alcuni contratti prossimi alla scadenza vengono prorogati per rinviare la sostituzione delle vetture.


Alimentazioni ancora da valutare

A pesare sulle scelte contribuisce anche l’evoluzione della disciplina fiscale sulle auto aziendali, compreso il trattamento dei fringe benefit. Le aziende devono quindi verificare la convenienza delle diverse soluzioni in base alle percorrenze, ai costi di utilizzo e alla possibilità di ricaricare i veicoli.

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Le ibride e le ibride plug-in attirano un interesse crescente perché possono combinare consumi, flessibilità e spese più prevedibili. Non tutte le imprese, però, stanno accelerando sull’elettrificazione: una parte continua a orientarsi verso le motorizzazioni tradizionali.


Il ruolo dei broker

Il rallentamento dei rinnovi può ritardare il ricambio delle flotte e l’arrivo di modelli più efficienti sotto il profilo dei consumi e delle emissioni. Secondo Chelazzi, i dubbi sui costi e sulle norme stanno infatti dilatando i tempi di scelta e spingendo diverse aziende a rinviare la sostituzione del parco auto.

In questo processo il broker affianca soprattutto le Pmi nel confronto tra formule, alimentazioni e condizioni contrattuali. Il suo supporto prosegue anche durante la durata del noleggio, con l’obiettivo di individuare la soluzione più adatta alle esigenze operative dell’impresa.

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